Io, Europa, Ganimede e Callisto: guida ai 4 satelliti di Giove che hanno ispirato Galileo Galilei

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Io, Europa, Ganimede e Callisto: i 4 satelliti più grandi di Giove, detti anche satelliti galileiani o satelliti medicei, grazie ad essi abbiamo cambiato per sempre la storia

Giove, il pianeta più massiccio del Sistema Solare, è costantemente circondato da decine e decine di satelliti naturali, ma 4 spiccano sopra gli altri per dimensione: Io, Europa, Ganimede e Callisto.

Sono conosciuti come “satelliti galileiani”, in onore del loro scopritore: Galileo Galilei. Il fisico e astronomo, osservando per la prima volta il cielo stellato da un rudimentale cannocchiale in una notte del 1610, vide in cielo 4 strani oggetti attorno al pianeta Giove. La loro vicinanza al gigante gassoso convinse Galileo Galilei a classificarle inizialmente come delle stelle (pensando a una delle tante congiunzioni tra un pianeta e una stella che si verificano costantemente). Ma sera, dopo sera, guardandole più attentamente col suo telescopio, notò che cambiavano continuamente posizione nel cielo.

Galileo Galilei arrivò, così, alla conclusione che non si trattava affatto di stelle, piuttosto erano delle lune, simili alla nostra: i satelliti naturali di Giove. Oggi, in realtà, sappiamo con certezza che Giove è circondato da almeno 79 satelliti, ma questo numero (così come per Saturno, la cui cifra è di circa 146) è in costante aggiornamento. 8 di questi sono “satelliti regolari” con orbite prograde, cioè nello stesso senso di rotazione di Giove. Tra questi spiccano proprio i 4 satelliti galileiani, o satelliti medicei.

Galilei Galiei infatti, dopo mesi di osservazione, trasse la seguente considerazione: i 4 satelliti Io Europa Ganimede e Callisto orbitano attorno a Giove, percorrendo quindi i loro moti di rivoluzione attorno al gigante gassoso, pur muovendosi con velocità diverse (spesso erano in fila, spesso due a destra e due a sinistra, a volte se ne vedevano solo 2 perché gli altri erano dietro al pianeta): l’equazione mentale di Galileo fu quella di collegare il moto dei satelliti medicei a quello della Luna, in quanto il nostro satellite fa un giro attorno alla Terra (moto di rivoluzione attorno all’asse di rotazione terrestre). Prima del 1610 era in vigore la teoria geocentrica, in cui era la Terra al centro dell’Universo, con la Luna, il Sole e gli altri pianeti che giravano intorno, ma dopo quell’anno, le cose cambiarono: se la Luna girava attorno alla Terra che è al centro dell’universo, com’è possibile che attorno a Giove ruotano altri satelliti, seguendo lo stesso moto?

Nel tentativo di appagarsi la protezione, in quanto le sue idee furono ritenute subito eretiche, dedicò la scoperta alla potente famiglia fiorentina dei Medici, ecco perché si chiamano satelliti Medicei. Ma la sua teoria fu comunque troppo rivoluzionaria, e dovette presto abiurare per evitare la pena capitale. Da quel momento, grazie alla scoperta dei satelliti Io, Europa, Ganimede e Callisto, comparve la teoria eliocentrica (elios = fuoco) in cui non era la Terra al centro dell’universo, ma il Sole, con i pianeti come la Terra e Giove (e le rispettive lune) a ruotare attorno. La storia ha dimostrato che neanche il Sole è al centro dell’universo, ma già non considerare più la Terra al centro di tutto fu una scoperta sensazionale, e tutto grazie a questi 4 satelliti medicei.

Andiamo a scoprire le loro principali caratteristiche!

Indice dei contenuti

IO

Io è il satellite più interno e più grande di Giove. Il nome deriva dalla mitologia greca, riferendosi ad una delle amanti del dio Zeus.
Io si presenta con un colore giallo-arancio, a causa dell’elevata presenza di composti a base di zolfo. Ma da dove deriva tutto questo zolfo? Semplice! Io è il satellite più geologicamente attivo di tutto il Sistema Solare. Ci sono decine di vulcani attivi, che eruttano e “spruzzano”, un po’ qua e un po’ là, colate di lava. La superficie di Io è formata da rocce silicee. Ma non solo. Su Io sono presenti cime altissime. La vetta più alta, pensate, sfiora i 17.5 Km di altezza!

EUROPA

Europa è il più piccolo dei 4 satelliti galileiani. Il termine proviene dalla mitologia greca e fa riferimento ad una delle tanti amanti del supremo Zeus. Europa è il satellite più discusso in campo astronomico. Su di esso, infatti, potrebbe nascere vita elementare…
Come è possibile? La risposta dobbiamo ricercarla nella sua composizione chimico-fisica. Europa è composto da una crosta ghiacciata. Al di sotto di essa, si cela un oceano di acqua salata allo stato liquido. E proprio questo potrebbe essere  fonte di vita!

La superficie del satellite è molto liscia e presenta delle striature. Sono, inoltre, presenti vulcani che potrebbero eruttare acqua e geyser.
Il colore di Europa è rossastro sulla superficie, per via del solfato di magnesio che si deposita dopo l’evaporazione dell’acqua. Ma non è l’unica tonalità. È presente, infatti, anche del giallo: il cloruro di sodio. Questa scoperta ci fa pensare come Europa possa essere molto simile al nostro pianeta Terra e chissà…come noi, possa diventare la casa di qualche specie biologica.

GANIMEDE

Ganimede è il satellite più grande del Sistema Solare, talmente grande da essere di diametro maggiore al pianeta Mercurio! Le sue dimensioni superano quelle del pianeta Mercurio! Il termine, come gli altri satelliti, si riferisce ad una delle tanti amanti di Zeus. Ganimede è formato da una crosta di acqua ghiacciata, mentre al di sotto c’è un mantello di ghiaccio più tiepido. La superficie di Ganimede alterna zone più chiare a zone più scure e craterizzate. Presenta un colore grigio-blu. Tra le strutture principali si nota, di certo, la “Galileo Regio”: una pianura che presenta delle fratture concentriche.

CALLISTO

Callisto è il satellite più lontano di Giove. Il nome ricorda un’amante di Zeus, raffigurata come una ninfa. Callisto è il satellite galileiano meno denso. È composto da ghiaccio e roccia in ugual misura, ma sono assenti vulcani attivi. La sua superficie è di colore marrone, per la presenza di silicati.

Sono passati secoli dalla scoperta dei 4 satelliti galileiani. Io, Europa, Ganimede, Callisto continuano a scrutarci dal profondo cielo, danzando attorno al pianeta Giove.

Giove e i suoi satelliti - pixabay.com/it/photos/giove-lune-pianeta-cielo-stellato-11101

Giove e i suoi satelliti – pixabay.com/it/photos/giove-lune-pianeta-cielo-stellato-11101

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