Plutone: il pianeta dimenticato, ora divenuto pianeta nano

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Plutone, l’ex nono pianeta del Sistema Solare, dal 2006 ha cambiato definizione: è diventato un pianeta nano

Da sempre Plutone ha fatto discutere il mondo della scienza, per le sue particolari caratteristiche: pianeta o non pianeta? Ad oggi, quello che è certo è che Plutone non fa più parte del Sistema Solare. È diventato il capostipite dei “pianeti nani”: una nuova categoria di corpi celesti, coniata nel 2006 dall’Unione Astronomica Internazionale.

Perché è un pianeta nano?

Plutone è considerato un pianeta nano per due motivi. Per prima cosa la sua massa è troppo piccola, se confrontata con quella di tutti gli altri pianeti del Sistema Solare. È di “appena” 1,3.1022Kg, ovvero circa 0,002 volte la massa del pianeta Terra.

Il secondo motivo, invece, riguarda la sua orbita. Il pianeta nano Plutone, infatti, non è riuscito ad allontanare i corpi minori dalla sua orbita ma, anzi, si trova immerso in uno sciame di oggetti trans-nettuniani (TNO). Tali oggetti si estendono dall’orbita del pianeta Nettuno, sino a 50 U.A. (unità astronomiche) di distanza dal Sole, nella cosiddetta Fascia di Edgeworth-Kuiper.

Come è l’orbita di Plutone?

Plutone si muove su un’orbita fortemente ellittica. Questo fa sì che la distanza tra il Sole e il pianeta stesso non è mai la stessa! Durante il periodo orbitale Plutone passa da 4437 a 7376 milioni di Km di distanza dal Sole. Così facendo, inoltre, in alcuni periodi il pianeta nano potrebbe “ricadere” all’interno dell’orbita di Nettuno, suo ex fratello, nonché ottavo e ultimo pianeta del Sistema Solare. L’ultima volta ciò è avvenuto nel ventennio 1979-1999. A causa di queste enormi distanze, il tempo che Plutone impiega per il suo moto di rivoluzione, cioè per ruotare attorno al Sole, corrisponde a quasi 248 anni terrestri!

Rendering di Plutone - fonte foto www.pexels.com

Rendering di Plutone – fonte foto www.pexels.com

 Plutone ha un’atmosfera?

Il telescopio spaziale “Hubble” e la sonda “New Horizons” della NASA, hanno permesso di migliorare le conoscenze di Plutone e di fare delle rilevanti scoperte. La più discussa tra tutte riguarda proprio l’atmosfera plutonica. Le immagini spaziali, infatti, hanno immortalato un’atmosfera molto tenue composta essenzialmente da metano, azoto e monossido di carbonio.

Secondo le misurazioni di “New Horizons”,inoltre, la pressione superficiale di Plutone è quasi 100000 volte inferiore alla pressione terrestre e, tale valore, può variare a causa dei forti venti che si generano su piccolo pianeta nano.

È confermato, comunque, che l’atmosfera di Plutone rimane gassosa durante tutta la sua orbita. Ma non solo! La presenza di metano potrebbe aumentare la temperatura del pianeta nano di alcune decine di gradi, a causa della sua peculiarità come “gas serra”. Il metano, infatti, riesce a trattenere gran parte del calore emanato da Plutone, contribuendo al bilancio energetico del pianeta stesso e all’aumento della temperatura percepita.

Che struttura interna presenta Plutone?

Il pianeta nano, secondo gli scienziati, presenta un nucleo ferroso di 1700Km di diametro e un mantello composto prevalentemente da ghiaccio d’acqua. Vivere su Plutone sarebbe di gran lunga un’esperienza paradossale, che ci farebbe immergere in un universo parallelo…in un mondo di ghiaccio, circondato da criovulcani alimentati da una fonte di calore sottostante.

Guardando lassù nel cielo, nell’oscurità della notte, non dimentichiamoci di scrutare al di là dell’orbita di Nettuno, oltre gli otto pianeti del Sistema Solare, verso la dimora di Plutone e dei pianeti nani.

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