Guida al cielo di gennaio 2021

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Primo appuntamento con il cielo del mese per il 2021! Scopriamo insieme tutto ciò che il cielo di gennaio ha da offrire agli appassionati di astronomia!

SCIAMI METEORICI DI GENNAIO

Lo sciame delle Quadrantidi, attivo dal 28 dicembre, raggiungerà il suo picco il 3 gennaio. Le meteore delle Quadrantidi tendono ad essere meno appariscenti, poco brillanti, rispetto alle più celebri Perseidi. L’osservazione delle Quadrantidi  in questo 2021 risulterà inoltre abbastanza difficile a causa della Luna.Il radiante dello sciame è situato nella costellazione del Boote.

LA LUNA

La Luna raggiungerà la fase di Ultimo Quarto il giorno 6 gennaio.
Novilunio e Primo Quarto cadranno nei giorni 13 e 20 gennaio.
Il 28 gennaio sarà Luna piena: è tradizionalmente conosciuta come la Luna del Lupo.

I PIANETI

GIOVE e SATURNO – I giganti Giove e Saturno, che ci hanno accompagnato per mesi, regalandoci innumerevoli serate memorabili e lo spettacolo della grande congiunzione del 21 dicembre, risultano ormai difficili da osservare. Saranno visibili molto bassi sopra l’orizzonte, dopo il tramonto.

MERCURIO – Al crepuscolo sarà possibile osservare il pianeta Mercurio, il quale sarà in congiunzione per longitudine eclittica con Giove l’11 gennaio e raggiungerà la massima elongazione est il giorno 24 gennaio.

MARTE e URANO – Nonostante sia lontano dai fasti estivi e autunnali, Marte sarà ancora ben osservabile (magnitudine compresa tra -0,15 e +0,40 circa). Il Pianeta Rosso sarà poi in congiunzione con Urano il 20 gennaio.

VENERE – Venere sarà visibile nella prima metà del mese, prima dell’alba. Per i più mattinieri, l’11 gennaio potremo ammirare una sottile falce di Luna accompagnare il pianeta Venere.

NETTUNO – Presente all’appello planetario anche Nettuno. Situato nella costellazione dei Pesci, l’ottavo pianeta è molto difficile da osservare, anche con telescopi potenti.

LE COSTELLAZIONI DEL MESE

PRIME ORE DELLA SERA

15 gennaio, ore 20:00 (Roma)

La costellazione di Orione spicca su tutte nel cielo di gennaio, visibile tra est e sud. Il cacciatore sarà accompagnato nel suo pellegrinaggio celeste dalle stelle dell’Esagono Invernale.

Tra sud e ovest spiccheranno le costellazioni di Eridano, Balena, Pesci e Pegaso, quest’ultima ben riconoscibile per l’asterismo del Quadrato. In direzione nord-ovest sarà ancora possibile ammirare Deneb, stella principale del Cigno.

In prossimità dello zenit, troveremo Perseo, insieme ad Auriga, Toro, la piccola Ariete, Andromeda e la splendida Cassiopea.

TARDA SERATA

15 gennaio, ore 23:00 (Roma)

Orione e gli asterismi del Triangolo Invernale e dell’Esagono dominano tra sud e sud-ovest. Tra nord-est e est, l’Orsa Maggiore inizierà ad apparire più alta sopra l’orizzonte. In questa zona del cielo sarà possibile osservare anche la costellazione del Leone e la brillante Regolo.

Dopo la mezzanotte, si mostreranno anche Boote e Vergine, insieme alla costellazione dell’Idra.

STELLE E OGGETTI DEL PROFONDO CIELO

ORIONE, CANE MAGGIORE, UNICORNO

Nella costellazione di Orione spiccano le giganti Betelgeuse e Rigel. Le stelle della Cintura di Orione (Alnitak, Alnilam e Mintaka) possono fungere da punto di partenza per individuare le stelle Aldebaran e Sirio.

Orione ospita la famosa Nebulosa Messier 42, la regione di formazione stellare più studiata e osservata in assoluto. Nelle nubi di M42, con l’ausilio di un buon telescopio, sarà possibile osservare l’ammasso del Trapezio.

Nel Cane Maggiore troveremo Sirio, la stella più brillante del cielo notturno, e l’ammasso aperto M41, un’associazione stellare situata a circa 2000 anni luce dal Sistema Solare.

La costellazione dell’Unicorno, difficile da osservare ad occhio nudo poiché non presenta stelle particolarmente brillanti, ospita uno dei sistemi stellari multipli più affascinanti del cielo stellato: Beta Monocerontis, la “Wonder Star” di William Herschel.

TORO, AURIGA, GEMELLI, CANCRO

Le costellazioni di Toro, Auriga e Gemelli sono tra le protagoniste del cielo di gennaio. Nel Toro, gli ammassi delle Iadi e delle Pleiadi continuano a dare spettacolo. Non solo sono tra gli ammassi stellari più belli da vedere, ma possono essere visti distintamente senza l’ausilio di strumenti.  Tra gli astri più luminosi che formano le Iadi segnaliamo Theta Tauri, una delle stelle doppie più belle, facile da individuare ad occhio nudo.

Per l’osservazione delle Pleiadi, suggeriamo l’utilizzo di un telescopio con una focale corta oppure di un binocolo, magari stazionato su un treppiede. In questo modo, sarete in grado di scorgere le sette componenti principali dell’ammasso con facilità.

Un altro oggetto del profondo cielo visibile in questa costellazione è la Nebulosa Granchio, Messier 1, un celebre resto di supernova (“Supernova Remnant”).

Nella costellazione dell’Auriga potremo ammirare la gloriosa Capella e il trio di ammassi aperti M36, M37 e M38.

La costellazione dei Gemelli, riconoscibile per la presenza di Polluce e Castore, ospita uno degli ammassi aperti più belli di sempre: Messier 35. Accanto ad esso, è possibile osservare con un telescopio anche NGC 2158, un secondo ammasso aperto dall’aspetto compatto.

Nel Cancro, spicca l’Ammasso del Presepe (conosciuto anche come Beehive Cluster), o Messier 44. Si tratta di un gruppo di stelle relativamente vicino al Sistema Solare, individuabile ad occhio nudo sotto celi abbastanza limpidi. L’osservazione al binocolo è raccomandata, essendo un ammasso abbastanza esteso (oltre un grado).

ANDROMEDA, TRIANGOLO, PERSEO, CASSIOPEA

Le due galassie principali di questa regione, M31 in Andromeda e M33 nel Triangolo risultano ancora abbastanza alte, specie nelle prime ore della sera.

Nelle costellazioni di Perseo e Cassiopea ricordiamo il Doppio Ammasso di Perseo, gli ammassi aperti M52, l’Ammasso Civetta (NGC 457) e NGC 7789.

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