Guida alla scelta del primo telescopio

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“Vorrei acquistare il mio primo telescopio: quale mi consigli?”. Questa è la domanda. La domanda delle domande. La domanda fondamentale.

Bene, mettiamo da parte l’ironia. Se vi trovate sulle nostre pagine, allora siete probabilmente in cerca della risposta.

La scelta del primo telescopio è un atto fondamentale per un appassionato.

Per rispondere correttamente alla “domandona” iniziale, ci sono numerosi fattori di cui dobbiamo tenere inevitabilmente conto. Da un lato, l’attuale mercato della strumentazione astronomica è ricchissimo, quasi da capogiro. Data la nostra esperienza, sarebbe abbastanza semplice per noi indirizzarvi verso uno strumento in grado di regalarvi le vostre prime, indelebili emozioni astronomiche.

Tuttavia, invece di limitarci esclusivamente a consigliarvi una serie di strumenti (cosa che comunque faremo a fine articolo), in questa guida ci concentreremo più sui fattori che ci potrebbero spingere ad acquistare un telescopio invece di un altro, così da fornirvi il maggior numero di informazioni possibili per effettuare una scelta ponderata ed informata sul vostro primo telescopio. Prendete carta, penna e preparatevi a prendere nota!

Acquistare il primo telescopio: cosa devo sapere?

Iniziamo subito da cosa dobbiamo tenere in considerazione prima di procedere all’acquisto della nostra macchina delle meraviglie astronomiche. In questa guida, inoltre, daremo per scontato che i lettori siano interessati ad un uso del proprio strumento prettamente visuale.

Quanto siamo disposti a spendere per il nostro primo telescopio?

Questa domanda forse rappresenta il primo collo di bottiglia con cui confrontarci. A seconda del nostro budget, avremo a disposizione una scelta di modelli più o meno vasta. Quanto siamo disposti a spendere dipenderà naturalmente dalle nostre disponibilità. Tuttavia, il mio personale suggerimento è di non scendere al di sotto dei 200 € e di non salire oltre i 1000 €, cifra già molto elevata per un primo strumento.

Qual è la nostra esperienza con l’astronomia e l’astronomia visuale?

La nostra esperienza con l’astronomia cambierà naturalmente anche il tipo di strumento verso cui orientarci. Chi possiede già buona dimestichezza con l’osservazione ad occhio nudo del cielo stellato, le costellazioni ed i tipi di telescopi, può recarsi alla sezione finale dell’articolo e consultare i suggerimenti elencati. A chi si avvicina per la prima volta all’osservazione delle stelle con uno strumento, il consiglio è di non spendere delle cifre letteralmente astronomiche per un primo strumento. Il rischio, naturalmente, è quello di abbandonare alla polvere il nostro povero telescopio. Valuteremo in seguito anche le diverse tipologie di montature dotate o meno di sistemi di puntamento-inseguimento automatizzati. La differenza tra i diversi schemi ottici, a questo punto, non è un fattore cruciale, ma per completezza esploreremo brevemente quali sono le diverse configurazioni di telescopi.

Dove viviamo? Cosa vorremmo (e potremmo) osservare?

Abitiamo in città? O viviamo sotto un bel cielo scuro in campagna, in collina o in montagna, magari in prossimità di uno dei luoghi riconosciuti da Astronomitaly? Un cielo particolarmente limpido, privo di fastidiose illuminazioni cittadine, potrà permetterci di osservare al meglio un gran numero di oggetti deboli del profondo cielo (o deepsky, sempre a patto di possedere un telescopio dotato di un’apertura sufficiente). Viceversa, vivendo in città o sotto cieli sub-urbani, bisognerà fare i conti con l’onnipresente inquinamento luminoso, che limiterà notevolmente l’osservazione degli oggetti deboli.

Dobbiamo anche considerare un altro fattore: abitiamo in città, ma abbiamo la possibilità di spostarci saltuariamente verso un sito privo di inquinamento luminoso? Se sì, siamo in cerca di uno strumento leggero, facile da trasportare oppure il peso del nostro setup non è un fattore determinante? In tal caso, teniamo anche a mente che maggiore sarà il diametro delle nostre ottiche, maggiore sarà la quantità di luce in grado di catturare. Di conseguenza, potremo apprezzare maggiori dettagli sia sugli oggetti del Sistema Solare che sui flebili oggetti del profondo cielo.

Attenzione: ciò non significa naturalmente che per effettuare osservazioni appaganti dovremo spendere una fortuna e procurarci un colosso da 500mm. Ricordate sempre: anche la qualità del cielo sopra le nostre teste va tenuta in considerazione, per capire quanto saremo in grado di sfruttare al meglio il nostro primo telescopio.

Tipi di telescopi principali

Avete letto il nostro articolo sulle diverse tipologie di telescopi? Non ancora? Allora ricapitoliamo brevemente quali sono le 3 principali famiglie di telescopi.

I rifrattori utilizzano un sistema di lenti e sono presenti principalmente in due diverse tipologie: i rifrattori acromatici e apocromatici. Generalmente, questi telescopi offrono, a parità di diametro, un’ottima qualità delle immagini. Tuttavia se confrontati con i sistemi riflettori, i rifrattori risultano decisamente più costosi.

La seconda famiglia comprende proprio i telescopi riflettori, strumenti che sostituiscono un sistema di specchi alle lenti. Nel rapporto costo-diametro, i riflettori sono probabilmente gli strumenti più convenienti, permettendo all’utente di acquistare un telescopio dotato di un diametro molto generoso ad un prezzo davvero competitivo. A differenza dei rifrattori, i telescopi riflettori possiedono uno specchio secondario che ostruisce parzialmente lo specchio principale, causando così una digradazione dell’immagine. Essi inoltre richiederanno un minimo di manutenzione, soprattutto per quanto concerne l’allineamento (o collimazione) degli specchi. Non spaventatevi, sono operazioni che con il tempo diventeranno naturali e semplici da eseguire. Se vi limiterete ad utilizzare il vostro strumento dal balcone o dal giardino di casa, non sarà nemmeno necessario eseguirle troppo spesso.

La terza categoria di strumenti riguarda i telescopi catadiottrici. Questi strumenti sono ibridi, in quanto combinano una lente (o lastra) con un sistema di specchi. I più celebri sono i telescopi Schmidt-Cassegrain e i Maksutov-Cassegrain. Il principale vantaggio dei catadiottrici risiede nella loro compattezza, confrontata con telescopi rifrattori e riflettori di egual diametro, cosa che rende questi telescopi molto facili da trasportare. Le lunghe focali dei catadiottrici (solitamente con rapporti f/10 per gli Schmidt e superiori a f/12 per i Mak) rendono questi strumenti particolarmente ideali per Luna, pianeti, stelle doppie e nebulose planetarie, ma poco idonei per l’osservazione di oggetti del profondo cielo estesi.

La montatura

Le montature astronomiche si possono suddividere in due categorie generali: altazimutali ed equatoriali. A loro volta, le montature possono essere dotate o meno di un sistema automatico di puntamento ed inseguimento (Go-To). Le montature altazimutali sono relativamente semplici da utilizzare. Possiamo pensare ad un equivalente astronomico del treppiede fotografico con la relativa testa, che può essere orientata tramite movimenti orizzontali e verticali.

Le montature equatoriali, i cui modelli più diffusi sul mercato sono le montature alla tedesca, sono in grado di compensare il moto di rotazione terrestre, ma richiedono di essere allineate in direzione del Polo Nord Celeste per permettere di inseguire correttamente gli oggetti astronomici. Sono più difficili da utilizzare, in un primo momento, e sono anche più difficili da trasportare, in quanto necessitano di un sistema di contrappesi per controbilanciare il tubo ottico. Esistono anche montature “dobsoniane”, sottofamiglia dei sistemi altazimutali, che eliminano la necessità del treppiede, permettendovi di stazione il telescopio direttamente a terra.

Sistemi di inseguimento

Esistono due principali varianti per la vostra futura montatura: con Go-To o senza Go-To (manuali).

Le montature manuali sono spesso indicate per chi muove i primi passi nel mondo dell’astronomia visuale. Tramite un sistema di frizioni e manopole, sarete voi ad occuparvi direttamente di localizzare ed inseguire l’oggetto che desiderate osservare, forzandovi, in un certo senso, a dover memorizzare la posizione di stelle e oggetti celesti.

Le montature Go-To consentono al vostro strumento di puntare ed inseguire un oggetto celeste presente all’interno di un database, eliminando la necessità di aggiustare costantemente la fase di inseguimento. Il controllo si esegue solitamente tramite una pulsantiera o, in alcuni modelli recenti, tramite app e Wi-Fi. Una volta avviata la montatura, dovrete indicare l’ora corrente, la data e le coordinate del sito. Nella fase di allineamento, automatica per alcuni modelli, vi si chiederà di puntare alcune stelle più o meno brillanti per consentire al vostro setup di mappare il cielo e in seguito di trovare ed inseguire gli oggetti presenti nel proprio database. La procedura di allineamento potrà sembrare complessa, ma dopo un po’ di pratica risulterà estremamente intuitiva. Due svantaggi delle montature Go-To sono i prezzi, generalmente più elevati delle montature manuali, e l’alimentazione richiesta tramite presa di corrente oppure utilizzando delle batterie esterne.

Considerazioni finali

Occhio alle aspettative

Quante volte siamo rimasti ammaliati dalle splendide immagini della Galassia di Andromeda o della Nebulosa di Orione? Potreste pensare che tali meraviglie possano essere viste con i nostri occhi a quel livello di dettaglio, ma sfortunatamente non è così. Ciò è dovuto a numerosi fattori, che vanno ad esempio dalla potenza dei nostri strumenti ai limiti insiti nei nostri occhi. Non dovete demordere solo perché, visivamente, la resa di tali oggetti non vi apparirà così mozzafiato come nelle fotografie astronomiche.

A costo di essere ridondante, ricordate sempre che la qualità del cielo sopra le vostre teste gioca un ruolo fondamentale. Inoltre, tenete sempre a mente cosa state osservando: Oggetti incommensurabilmente lontani da noi, distanti migliaia di anni-luce, perfino milioni nel caso di galassie come M31.

Ma non ci sono solo galassie e nebulose. Esiste un vastissimo zoo di splendidi oggetti astronomici osservabili anche con telescopi di piccolo-medio diametro. La ricerca e l’osservazione di stelle doppie e ammassi stellari vi potrebbe lasciare a bocca aperta.

Tanta pratica = grandi risultati

L’astronomia visuale richiede tanta pratica. La vostra vista va allenata a cogliere i flebili dettagli di ciò che andrete ad osservare. Saranno necessari anche accorgimenti come l’adattamento al buio e l’utilizzo di luci rosse per evitare di restare abbagliati, affinché le vostre sessioni rendano al massimo. Maggiore sarà il tempo che passerete al buio e all’oculare, più cose riuscirete a distinguere con il passare del tempo. Non raggiungerete mai gli stessi risultati che si possono ottenere in astrofotografia, ma il tempo sarà vostro miglior alleato e i progressi arriveranno! Meteo permettendo, ovviamente!

Un telescopio per fare tutto?

Potreste essere tentati dall’idea di acquistare un telescopio sia per uso visuale che fotografico. E potreste effettivamente farlo, dato che il mercato offre moltissimi strumenti che ben si prestano sia alla fotografia sia all’osservazione visuale, a prezzi relativamente interessanti. Il consiglio personale di chi vi scrive è di procedere a piccoli passi.

Abbiate pazienza. Iniziate dall’astronomia visuale, con un buon primo telescopio. Successivamente, passate ad uno strumento professionale, se ritenete valga la pena investire ulteriori risorse in questa attività. Sarebbe un peccato spendere una piccola fortuna e abbandonare il vostro hobby dopo poche serate. Padroneggiare un setup per fare fotografia astronomica, inoltre, richiede una gran dose di perseveranza, tanta pratica e tanto studio ulteriore, da aggiungere a tutto quello che dovrete imparare per sfruttare al meglio il vostro primo telescopio. In fondo, vi troverete a dover conoscere e utilizzare svariati software per controllare quello che letteralmente sarà un piccolo osservatorio astronomico! Non è cosa da poco!

Un investimento importante

Un telescopio è una porta verso le stelle, una finestra sul cosmo. Vedere quanto uno strumento, anche uno relativamente piccolo, sia in grado di mostrare in più rispetto ai nostri occhi può rappresentare davvero qualcosa di significativo. Ogni oggetto astronomico ha la sua storia e il suo fascino: la vostra prima osservazione della Luna, la prima volta in cui osserverete gli anelli di Saturno, la prima stella doppia o il vostro primo oggetto di Messier. Che si tratti di un acquisto per voi o di un regalo per un vostro caro, un telescopio vi farà vivere tante esperienze indimenticabili, capaci di trasformare una semplice curiosità in uno splendido viaggio, come arricchimento personale o come prospettiva professionale.

L’unione fa la forza

Il team di Astronomitaly è sempre ansioso di rispondere alle vostre curiosità. Se parteciperete alle nostre attività, saremo ben felici di fugare qualsiasi vostro dubbio riguardo alla scelta del vostro primo telescopio (oltre a farvi dare un’occhiata da vicino ai nostri strumenti!). Non dimenticate poi gli astrofili e le relative associazioni, sempre disponibili ad elargire preziosi consigli a chi, come loro, nutre la passione per la volta celeste!

La regola d’oro

A prescindere dal budget che avete scelto di destinare per il vostro primo telescopio, esiste una sola vera regola, la “golden rule”, da tenere a mente prima di avventurarvi nel mondo dell’astronomia: il miglior telescopio che possiate procurarvi è quello che userete sempre. In che senso? Un telescopio non vi serve a nulla se il suo solo scopo è quello di arredare casa vostra (sebbene faccia la sua bella figura…). Usatelo, sfruttate ogni serata disponibile per fare pratica, osservare, osservare e osservare ancora le meraviglie del cielo stellato!

Primo telescopio: alcuni consigli dell’autore*

Celestron Astromaster 130 EQ-MD

Questo splendido telescopio newtoniano è una scelta perfetta per coloro che vogliano un approccio all’astronomia visuale “alla vecchia maniera”. Imparate ad allineare in polare il telescopio, munitevi di un atlante (o di un’app come SkySafari) ed iniziate il vostro viaggio nel cielo stellato. Le sue caratteristiche ci forniranno un ottimo punto di partenza per osservare numerosi oggetti celesti. Adatto per: Luna, pianeti, oggetti principali del profondo cielo.

Sky-Watcher Az-Eq Avant Maksutov 102

Siete indecisi tra una montatura equatoriale e una altazimutale? Perché non averle entrambe? Questa AZ-EQ Avant supporta un Maksutov da 102mm sia in altazimutale, più comoda per l’osservazione, che in equatoriale. Sarà un ottimo primo telescopio per introdurvi all’astronomia visuale. Adatto per: pianeti, Luna, stelle doppie.

Celestron Starsense Explorer 127 SLT

La serie Starsense Explorer offre un nuovo approccio a tutti coloro che si avvicinano al mondo delle osservazioni astronomiche. Sistemate il vostro smartphone sull’apposito supporto e lasciate che l’app Starsense vi guidi alla scoperta della volta celeste e dei suoi oggetti. Adatto per: Luna, pianeti, oggetti principali del profondo cielo.

Sky-Watcher AZ-GTi Explorer 130

Compatta e controllabile direttamente da smartphone, la AZ-GTi è un’ottima montatura “grab&go”, leggerissima e abbinata in questo caso ad un telescopio Newtoniano da 130mm. Adatto per: Luna, pianeti, oggetti principali del profondo cielo.

Sky-Watcher Dobson 10’’ Skyliner

Lo Skyliner presenta tutte le caratteristiche apprezzate nei telescopi Dobson: tanta potenza, grazie allo specchio primario da 250mm, ad un prezzo davvero interessante. Se siete alla ricerca di un primo telescopio particolarmente votato sul fronte deepsky, magari da sfoggiare sotto un cielo bello terso, allora lo Skyliner 10’’ potrebbe essere lo strumento per voi. Adatto per: oggetti del profondo cielo, Luna, pianeti, stelle doppie.

Bonus: Celestron Nexstar Evolution 6

Il Nexstar Evolution, derivato dalla celebre Nexstar SE, è uno strumento completo. Nonostante superi il nostro limite di budget ideale, è da tenere in considerazione. L’ottica, stazionata su una stabile montatura altazimutale a forcella singola, è relativamente facile da trasportare. Il Nexstar sarà un compagno di viaggio fedele e potente: ottica da 150mm di diametro, montatura dotata di batteria agli ioni di litio integrata e la possibilità di controllo via Wi-Fi tramite le app Celestron Skyportal o Skysafari. Adatto per: Luna, pianeti, stelle doppie, oggetti del profondo cielo.

*questi strumenti non vanno intesi come una lista universale dei migliori “primi telescopi” presenti in commercio. Tutti i produttori specializzati (Celestron, Omegon, Sky-Watcher, Orion, Bresser eccetera) offrono numerosissimi modelli che potrebbero fare al caso vostro, anche se non sono inclusi in questo articolo. Se avete dubbi, non esitate a contattarci o a contattare direttamente i rivenditori da cui volete acquistare il vostro strumento.

Bene, avete scelto il vostro primo strumento ma non sapete da dove iniziare? Consultate la nostra guida sui 5 consigli utili su come utilizzare al meglio il vostro telescopio!

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