Il cielo di maggio 2021: guida agli oggetti celesti e agli eventi astronomici del mese

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Bentornati al cielo del mese con Astronomitaly! È giunto il momento di scoprire che cosa osservare nel cielo di maggio 2021!

SCIAMI METEORICI NEL CIELO DI MAGGIO

Il primo sciame meteorico che incontriamo nel mese di maggio saranno le Eta Aquaridi, lascito della cometa di Halley. Sciame relativamente forte, ma difficile da osservare, con uno ZHR compreso tra le 50 e le 60 meteore. Il periodo di attività delle Eta Aquaridi è compreso tra il 19 aprile e il 28 maggio, con il picco situato attorno al 6 maggio. Il momento migliore per l’osservazione delle Eta Aquaridi è situato nelle ore precedenti all’alba, con il sorgere della costellazione dell’Aquario.

Il riadiante delle Eta Aquaridi e la congiunzione tra Giove e Luna – Stellarium Astronomy Software

Un altro sciame meteorico presente nel cielo di maggio sarà quello delle Eta Liridi, decisamente meno spettacolare e “affollato” delle compagne Eta Aquaridi. Le metore sono originate dalle polveri della Cometa C/1983 H1 IRAS-Araki-Alcock e raggiungeranno il picco verso il 10 maggio.

LA LUNA E I PIANETI

Le fasi lunari di questo mese

Ultimo quarto: 3 maggio.
Luna nuova: 11 maggio.
Primo quarto: 19 maggio.
Luna piena: 26 maggio.

La Luna piena di questo mese è tradizionalmente chiamata “La Luna del Fiore”. Come la precedente Luna Rosa di Aprile, anche la Luna del Fiore sarà una “Superluna”. Vi sarà anche un’eclissi di Luna totale associata alla prossima Luna piena del Fiore. Sfortunatamente, non sarà visibile dall’Italia.

Pianeti e congiunzioni

MARTE – Il pianeta rosso si trova nella costellazione dei Gemelli, con una magnitudine apparente compresa tra +1,56 e +1,73 circa nell’arco del mese. La congiunzione con la Luna del 16 maggio non sarà visibile dall’Italia. Successivamente, Marte sarà in congiunzione con la stella doppia Delta Geminorum il 23 maggio.

GIOVE E SATURNO – I giganti gassosi Giove e Saturno risultano visibili in tarda nottata. Tra il 4 e il 5 maggio potremmo osservare il nostro satellite e i due pianeti danzare insieme nella notte. La Luna sarà infatti in congiunzione con Saturno il 4 e con Giove il 5 maggio. A fine mese, il 31 maggio, potremo assistere ad una seconda congiunzione tra il nostro satellite ed il signore degli anelli.

VENERE E MERCURIO – La sera del 13 maggio, prima del tramonto, Mercurio e una sottilissima falce di Luna saranno in congiunzione. Mercurio si appresta poi a raggiungere la massima elongazione est il giorno 17 maggio. La sera del 28 maggio Mercurio e Venere si troveranno molto vicini separati da circa 0,5° di distanza apparente.

I pianeti Mercurio e Venere la sera del 28 maggio – Stellarium Astronomy Software

I due pianeti saranno in congiunzione la mattina del 29, quando ormai non saranno più visibili dai nostri cieli.

URANO E NETTUNO – Urano si trova ancora nella costellazione dell’Ariete, troppo vicino al Sole per poter essere osservato. Nell’Aquario sarà possibile scovare Nettuno, poche ore prima dell’alba. Sarà tuttavia molto arduo riuscire ad individuarlo al telescopio.

LE COSTELLAZIONI DEL CIELO DI MAGGIO

PRIME ORE DELLA SERA

Panoramica del cielo di maggio – 11/05/21 da Roma, ore 22:00 – Stellarium Astronomy Software

Le costellazioni invernali sono ormai tramontate, sebbene siano ancora visibili Auriga e Gemelli tra ovest e nord-ovest. Tra sud-est e sud-ovest spiccano le costellazioni tipiche della primavera, le cui stelle principali designano gli asterismi del Triangolo Primaverile e del Diamante della Vergine, insieme ad Idra, Cratere e Bilancia.

A dominare la volta celeste nelle prime della sera del cielo di maggio troviamo la costellazione dei Cani da Caccia. In direzione est sorgono Ofiuco e Serpente, insieme ad Ercole, mentre verso nord-est si alzano Lira e Cigno, appetitoso antipasto delle serate estive. In direzione nord troviamo le formazioni circumpolari del Dragone, Orsa Maggiore e Lince. In opposto, Giraffa, Cassiopea e Cefeo appaiono più basse, sotto all’Orsa Minore.

TARDA SERATA

Panoramica del cielo di maggio – 12/05/21 da Roma, ore 00:00 – Stellarium Astronomy Software

Vergine e Leone sono ancora ben visibili tra sud e ovest. Rivolti verso sud, il Boote e la sua splendida Arturo appaiono in prossimità dello zenit, accompagnati dalle flebili stelle della Chioma di Berenice e dalla Corona Boreale.

Verso sud-est, sebbene bassa sull’orizzonte, spicca la splendida stella rossa Antares, insieme allo Scudo e all’Ofiuco. Guardando verso est, Ercole è inseguito dalle costellazioni del Triangolo Estivo: Lira, Cigno e Aquila. A nord, l’Orsa Maggiore cala verso nord-ovest mentre si alzano Dragone e Cefeo.

STELLE E OGGETTI DEL PROFONDO CIELO

Entriamo nel vivo dell’osservazione astronomica e vediamo cosa ci riserva la volta celeste nel cielo di maggio 2021!

ORSA MAGGIORE

Possiamo iniziare le nostre osservazioni nel cielo di maggio proprio dall’Orsa Maggiore. Le stelle principali di questa costellazione formano il celebre asterismo del Grande Carro.

Tra le stelle doppie, Mizar e Alcor sono una delle coppie celesti più celebri di sempre, situate nella coda dell’Orsa. Dubhe, secondo astro per magnitudine apparente nell’Orsa, è un’altra stella doppia risolvibile al telescopio. Doppia solo in apparenza: Dubhe, in realtà, è un sistema stellare quadruplo. Vi sono anche un gran numero di stelle variabili in questa costellazione, sebbene quasi tutte richiedano l’utilizzo di un telescopio per poter essere apprezzate. Una delle più interessanti è la binaria a eclisse W Ursae Majoris.

Tra gli oggetti del cielo profondo, ricordiamo le spettacolari galassie M101, M81 e M82.

CANI DA CACCIA

Cor Caroli, “il cuore di Carlo”, è la stella principale dei Cani da Caccia, uno dei vertici del Diamante. Si tratta di una binaria situata a circa 110 anni luce di distanza, le cui componenti appaiono di colore bianco e giallo. In questa regione troveremo anche l’ammasso globulare M3, la magnifica galassia M51, la Galassia Girasole M63 e M94.

Nei Cani da Caccia possiamo osservare anche La Superba (Υ Canum Venaticorum). Denominata “La Superba” da Angelo Secchi, si tratta di una splendida stella variabile caratterizzata da una colore rosso molto intenso. Si ritiene che La Superba sia ormai prossima alla fine della sua esistenza, che terminerà con il rilascio degli strati della sua atmosfera nello spazio per formare una nebulosa planetaria. Essa appartiene inoltre alla classe delle stelle al carbonio, astri con atmosfere ricche di questo elemento.

LEONE

La stella principale della costellazione del Leone è Regolo, uno dei vertici del Triangolo primaverile. Si tratta di un sistema stellare quadruplo, a circa 79 anni luce di distanza. La componente principale, Regulus A, è una binaria spettroscopica, mentre le stelle Regulus B e C possono essere individuate anche con un piccolo telescopio.

Algieba, o Gamma Leonis, è un altro splendido sistema stellare multiplo. Gamma Leonis è una stella binaria, risolvibile al telescopio, formata da uno splendido duo di astri di colore rosso-arancione e giallo. Zosma e Denebola sono anch’esse stelle doppie, da aggiungere alla nostra lista degli oggetti da osservare al telescopio. Per gli appassionati di astrofotografia, il Tripletto del Leone è formato dalle galassie M65, M66 e NGC 3628 e situate a circa 35 milioni di anni luce di distanza. Il Tripletto è uno dei bersagli più ripresi dei cieli primaverili.

VERGINE

Sul confine tra Vergine e Chioma di Berenice si trova L’Ammasso della Vergine, composto da più di 1000 galassie. L’Ammasso della Vergine costituisce il cuore del Superammasso della Vergine, una super struttura cosmica a cui appartiene anche il Gruppo Locale, il nostro “quartiere” nell’Universo su grande scala. I membri più luminosi dell’ammasso possono essere individuati con telescopi di medie dimensioni (a partire da 150mm) sotto a cieli limpidi. Tra questi, segnaliamo le galassie Virgo A, o M87 insieme a M49, M86 e M60. Il nome M87 vi dice qualcosa? Si tratta della galassia che ospita il buco nero studiato e ripreso dall’Event Horizon Telescope!

M104, la Galassia Sombrero, è un’altra galassia spettacolare situata nella Vergine, a circa 30 milioni di anni luce da noi. Classificata come galassia a spirale, la Sombrero si presenta ai telescopi quasi “di taglio”, con un nucleo centrale molto brillante.

Tra le stelle doppie non possiamo non menzionare Porrima, Gamma Virginis, una splendida binaria risolvibile con l’ausilio di un telescopio.

CHIOMA DI BERENICE

La Chioma di Berenice è incastonata tra Boote, Cani da Caccia, Leone, Vergine e Orsa Maggiore. Le tre stelle principali della Chioma possiedono tutte una magnitudine apparente superiore a +4; sono quindi visibili ad occhio, ma non facili da individuare sotto cieli inquinati. Tra gli oggetti del profondo cielo in questa regione vi sono la Galassia Occhio Nero M64 e l’ammasso globulare M53.

BOOTE

Arcturus, o Arturo, nel Boote, è la stella più luminosa dell’emisfero celeste boreale, la quarta dell’intero cielo notturno. Si tratta di una gigante arancione situata a circa 37 anni luce da noi, con un’età stimata di circa 7 miliardi di anni.

Il Boote ospita poi numerose stelle doppie e binarie davvero rimarchevoli, come Delta, Kappa, Xi, Mu, Iota Bootis e Izar, conosciuta anche come Epsilon Bootis secondo la nomenclatura di Bayer. Se disponete di un buon telescopio, la doppia Izar è un bersaglio praticamente obbligatorio. Non per niente, l’astronomo Friedrich Georg Wilhelm von Struve rinominò Izar “Pulcherrima”, la più bella.
Sul fronte deepsky, l’unico oggetto sufficientemente luminoso in questa costellazione è l’ammasso globulare NGC 5466.

ERCOLE

Il quadrilatero della Chiave di volta, messo in evidenza rispetto alla Farfalla. La Chiave di volta è formata dalle stelle Eta, Zeta, Pi ed Epsilon Herculis – Stellarium Astronomy Software

Nonostante non possieda alcuna stella di prima magnitudine, Ercole è abbastanza facile da riconoscere, trovandosi nello spazio compreso tra il Boote e la Lira. Le stelle centrali di Ercole formano due asterismi semplici da memorizzare per orientarsi: la Farfalla e la Chiave di Volta (sostanazialmente, l’ala più piccola della Farfalla). Qui ritroviamo lo stupefacente ammasso globulare Messier 13, situato tra le stelle Eta e Zeta Herculis.

M13 è uno spettacolo per gli occhi. Come ogni ammasso globulare, il suo aspetto ricorda letteralmente uno sciame di stelle concentrate in una ristretta porzione di cielo. La sua magnitudine apparente di +5,8 lo rende perfino individuabile ad occhio nudo sotto cieli bui.

La stella principale di Ercole è Ras Algheti, uno splendido sistema stellare multiplo parzialmente risolvibile. Le sue componenti principali sono separate da circa 4,6 secondi d’arco di colore rosso-arancione e giallo.

UN ANTICIPO DEI CIELI ESTIVI

È ancora presto per poter godere appieno delle meraviglie che osserveremo insieme in estate. Tuttavia, coloro che sono in vena di attendere l’alba potranno già iniziare ad osservare alcuni degli spettacolari oggetti del profondo cielo situati nelle costellazioni di Lira, Sagittario, Scorpione, Ofiuco e Scudo, come le nebulose M16, M17 e M20, gli ammassi globulari M4, M10 e M22 e la Nebulosa Planetaria M57.

Come anticipato nella sezione pianeti, in tarda nottata sorgeranno anche i pianeti Giove e Saturno a tenerci compagnia fino al sorgere del Sole.

Questo era tutto per il cielo di maggio 2021! Restate con noi, vi portiamo tra le stelle!

Immagine in evidenza: panoramica della volta celeste – Stellarium Astronomy Software

 

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