Cielo astronomico di Natale: tutti i pianeti, le costellazioni e gli oggetti celesti da osservare

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Cielo di Natale 2023: in questo articolo vi diciamo tutti gli oggetti astronomici visibili in questo periodo, tra costellazioni, miti e leggende, in una vasta sequenza di piacevoli spettacoli nel cielo stellato invernale

La magia di questa festività sta entrando nelle nostre case e ciascuno di noi inizia ad assaporare il momento dell’attesa tra addobbi, regali, sfornate di dolci natalizi…e chi più ne ha, più ne metta.

Questa speciale atmosfera, però, non coinvolge solo noi, minuscoli esserini terrestri, ma si espande per migliaia di anni luce…in quell’infinità che sovrasta le nostre teste. E così, sembra che anche il cielo voglia celebrare il periodo natalizio indossando la sua veste più sfavillante. Se solo per un attimo, infatti, ci fermassimo dalla frenesia di queste giornate, potremo scoprire che in dicembre il cielo è più spettacolare che mai, talvolta (come in questo periodo, in cui siamo in compagnia dei giganti gassosi Giove e Saturno per tutta la serata) anche più bello e affascinante del cielo estivo.

È proprio in Inverno che le più particolari congiunzioni astrali e costellazioni trapuntano la volta celeste, scivolando sulla neve e su molti fenomeni atmosferici che in alcune notti ci offuscano la visione. Quest’anno, come detto poco fa, non ha dato eccezione. La meraviglia che potremo osservare sarebbe davvero inappagabile e unica…quindi cosa aspettare? Pronti per stare col naso all’insù e per fare un viaggio nel “cielo natalizio 2023”?

Il primo personaggio che potremo conoscere, spostando lo sguardo verso ovest, è “Orione”: il mitologico cacciatore dell’antica Grecia. La costellazione di Orione è molto simile ad una clessidra. È composta da 21 stelle principali: 7 sono le più luminose e creano il corpo del cacciatore e la sua cintura; mentre le restanti 14 compongono l’arco e la freccia.

Come trovarla e riconoscerla nel cielo invernale? E’ molto semplice: basta andare alla ricerca di quelle che molti definiscono (e il periodo è anche adatto) i “tre magi”: cioè dalle tre stelle in fila che si trovano nella parte centrale della figura e che generano la cosiddetta Cintura di Orione. In questa zona possiamo riconoscere anche l’omonima e famosa nebulosa M42, una delle poche nebulose visibili anche a occhio nudo, ma solo nei cieli particolarmente limpidi e puliti, come quelli certificati fra i Cieli Più Belli d’Italia.

Una fotografia della Costellazione di Orione scattata nei pressi di Roma da uno dei nostri telescopi. Autore: Fabrizio Marra – Fondatore di Astronomitaly

Una fotografia della Costellazione di Orione scattata nei pressi di Roma da uno dei nostri telescopi. Autore: Fabrizio Marra – Fondatore di Astronomitaly

Le tre stelle più importanti di Orione sono:

  • Betelgeuse, che marca la parte iniziale del braccio destro di Orione. È una stella pulsante di grande massa distante 590 anni luce da noi, ed è una delle giganti rosse da monitorare per potenziali supernove in futuro;
  • Beta Orionis, ovvero Rigel, marca il ginocchio sinistro di Orione e dista 900 anni luce dal Pianeta Terra;
  • Gamma Orionis, nota come Bellatrix, marca la spalla destra di Orione. Dista da noi la metà di Rigel ma è 25 volte meno luminosa di quest’ultima.

Il nostro viaggio col naso all’insù prosegue e se prolunghiamo verso l’alto la linea immaginaria che unisce le tre stelle della cintura di Orione, troviamo una stella di color rossastro: Aldebaran.

Aldebaran è la stella più brillante della costellazione del Toro e raffigura l’occhio iniettato di sangue del toro. Ha una massa quasi doppia del Sole e un diametro circa quaranta volte maggiore. Seppure la temperatura della sua superficie sia di “soli” 4000 Kelvin, l’astro emette 400 volte più luce del nostro Sole.

Al di sopra di Aldebaran, sempre nella costellazione del Toro, possiamo scoprire un altro personaggio indiscusso del cielo natalizio: Elnath. Nella notte del 25 Dicembre la Luna si troverà molto vicino ad Elnath, quindi sarà semplice individuarlo nella volta celeste!

Mi raccomando, non perdetevi questo appuntamento!

Ritornando per un attimo alla stella Aldebaran, dal punto di vista semantico il suo nome deriva dall’arabo e significa “l’inseguitore”. Ora è naturale chiedersi chi sia l’inseguito: per scoprirlo non serve fare altro che continuare ad alzare lo sguardo, lungo lo stesso percorso che ci ha portati ad Aldebaran.

Troveremo un gruppetto di stelle molto vicine tra loro: le Pleiadi.

Anche se ad occhio nudo nelle Pleiadi si vedono dalle sei alle nove stelle, in realtà l’ammasso ne comprende un migliaio e ad occhio nudo si vedono solo le più brillanti. Con le Pleiadi terminiamo il nostro strabiliante viaggio, ricordandovi però che siamo praticamente nel miglior momento dell’anno, in orario serale, per l’osservazione della Costellazione di Andromeda, e che i giganti gassosi Giove e Saturno saranno visibili fino a tarda notte.

La magia del periodo astronomico di Natale continuerà ad accompagnarci con degli importanti appuntamenti astronomici:

  • Il 13 dicembre ci sarà lo sciame meteorico più spettacolare dell’anno: le Geminidi, regine delle meteore.
  • Il 17 dicembre avremo l’ultima congiunzione tra la nostra Luna e il gigante dagli anelli Saturno
  • Il 21 dicembre (alle ore 04:27 UTC+) avverrà il solstizio d’Inverno
  • La sera della vigilia di Natale potremo ammirare un’altra splendida congiunzione con protagonista il nostro satellite: stavolta, sarà l’ammasso delle Pleiadi ad accompagnare la Luna.
  • L’anno si chiude domenica 31 dicembre, non prima dell’ultimo plenilunio del 2023: la Luna del Ghiaccio, mercoledì 27 dicembre
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