Perché l’uomo va nello spazio? 10 invenzioni che sono state fatte a bordo della ISS

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Perché l’uomo è così tanto affascinato dal cosmo? Quali vantaggi ci porta l’esplorazione spaziale? Perché andiamo nello spazio e sulla Stazione orbitante?Ecco 10 scoperte che sono state fatte nello spazio, a bordo della ISS, la Stazione Spaziale Internazionale

Domande apparentemente semplici a cui è necessario trovare una risposta perché la nostra vita, inconsapevolmente, è influenzata dall’Universo. Basti pensare a come ci illumina la luce della nostra Luna nelle gelidi notti d’inverno, a quanto è imprevedibile un’aurora boreale o a quanto è attesa una meteora durante la romantica notte di San Lorenzo.

Per tutti questi motivi, da sempre, l’uomo si è chiesto come mai sarebbe stato viaggiare al di là del suo pianeta Terra, verso quell’infinito cosmico inesplorato. Grazie all’avvento della tecnologia, anno dopo anno, si è iniziato a progettare missioni spaziali che potessero spiegare perché è così importante viaggiare nello spazio.

Con le sonde aerospaziali gli scienziati sono riusciti ad approfondire e studiare aspetti comportamentali degli astronauti, valutando la reazione del fisico in situazioni di stress, isolamento estremo, privazioni affettive e social.

Ma, in tutto ciò, che vantaggi ci ha portato l’esplorazione spaziale? Moltissimi!

Pensate che dal 1976, la NASA ha brevettato e prodotto invenzioni spaziali che, inconsapevolmente, ritroviamo nelle nostre case ed usiamo ogni giorno, molte delle quali realizzate anche a bordo della ISS, la Stazione Spaziale Internazionale (qui potete vedere in tempo reale dove si trova). Siete pronti per scoprire 10 delle più significative invenzioni fatte a bordo della ISS?

L’Italia vista dalla Stazione Spaziale Internazionale. Credit: NASA

L’Italia vista dalla Stazione Spaziale Internazionale. Credit: NASA

      1. Lenti antigraffio: sono state realizzate per i caschi degli astronauti per cercare di ridurre lo sporco che potrebbe attaccarsi durante le passeggiate spaziali.
      2. Termometri auricolari:consentono di misurare la temperatura delle stelle. Sono ad infrarosso e, ai giorni d’oggi, sono utilizzati negli ambienti ospedalieri per rilevare la temperatura corporea in modo rapido.
      3. Suole per scarpe: prodotte per le missioni spaziale più ostili. Il loro La loro tecnologia è stata utilizzata da leader mondiali di scarpe per creare calzature leggere e adatte per lo sport di atletica.
      4. Trapano a batteria: indispensabile per i prelievi di materiale durante le missioni spaziali, in cui non è disponibile(ovviamente) la corrente elettrica.
      5. Filtri per l’acqua da rubinetto: prodotti per riutilizzare l’acqua durante le missioni spaziali, vista l’impossibilità di usare acqua fresca e la necessità di riciclare continuamente l’acqua a bordo.
      6. Navigazione satellitare: ideata dalla NASA per comunicare le informazioni tra astronauti e team di scienziati sul pianeta Terra ancor prima di iniziare le missioni spaziali con equipaggio in orbita. Oggi la navigazione satellitare ha soppiantato le “mappe cartacee”, permettendoci di raggiungere un posto sconosciuto in modo semplice e breve.
      7. Schiuma memory: è una schiuma di poliuretano usata nei sedili delle navicelle spaziali per ridurre l’impatto elevato, al momento dell’atterraggio. Oggi viene utilizzata nella produzione di materassi memory form, molto confortevoli.
      8. Rilevatori di fumo: usati per evitare eventuali incendi durante e missioni spaziali. Oggi, sono presenti nelle nostre abitazioni, negli alberghi e negli edifici pubblici. Sempre a bordo della ISS sono stati ideati i regolatori di sensibilità per evitare falsi allarmi.
      9. Abbigliamento termico: progettato dalla NASA per le passeggiate spaziali, poiché le situazioni climatiche sono estreme. Ai giorni d’oggi, un fax simile è usato in ospedale in quei pazienti con attacchi di cuore o traumi.
      10. Ammortizzatori: Oggi questi dispositivi (chiamati anche “assorbitori armonici”) sono usati in edilizia.
        che riducono le vibrazioni durante il lancio dei delle sonde spaziali.

Samantha Cristoforetti monitora una coppia di free-flyer robotici Astrobee che eseguono manovre autonome all’interno della Stazione Spaziale Internazionale.‎ Credit: NASA

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