Il fondatore della piattaforma dedicata al turismo sotto le stelle è stato ospite de “L’Italia in diretta” su Rai Radio 1, condotta da Lucrezia Scardini e Miriam Fecchi, per parlare di cieli stellati, inquinamento luminoso e delle mete italiane migliori per ammirare la Via Lattea.
Cosa succede quando si uniscono la passione per l’astronomia, l’amore per la natura e la voglia di raccontare l’Italia da un punto di vista insolito? Nasce Astronomitaly, la piattaforma che ha reso l’osservazione del cielo stellato un vero e proprio prodotto turistico. Il suo fondatore, Fabrizio Marra, è stato ospite di Rai Radio 1 nella trasmissione “L’Italia in diretta”, per raccontare com’è nata l’idea e dove si può ancora, in Italia, ritrovare un cielo davvero buio.
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Una passione nata sotto il telescopio
Fabrizio racconta di essere partito da una passione molto concreta: quella per il cielo stellato e per la natura, due patrimoni sempre più minacciati dall’inquinamento luminoso. Un problema, spiega, che non riguarda solo la possibilità di ammirare la volta celeste, ma che ha conseguenze anche sull’ecosistema, alterando il comportamento degli animali notturni.
Non serve essere astronomi di formazione per studiare il cielo, precisa Fabrizio: a volte un appassionato che vive letteralmente le notti sotto le stelle ne sa più di un cosmologo da laboratorio, semplicemente perché ci passa più tempo. Quella che è iniziata come una passione — cercare i luoghi giusti, lontani dall’inquinamento luminoso, per osservare al telescopio — è diventata negli anni il suo lavoro a tempo pieno: vivere la notte sotto le stelle, “senza fare il vampiro”, scherza.
Da qui l’idea di censire e certificare le destinazioni italiane migliori per l’osservazione delle stelle e per un soggiorno sotto un cielo davvero buio: nasce così il progetto “I Cieli più Belli d’Italia”, una mappatura di strutture ricettive, borghi e parchi classificati in base alla qualità del cielo — dalle location gold, dove è possibile tornare a vedere facilmente la Via Lattea, alle silver, dove il cielo naturale sta lentamente ricominciando a rivedersi.
Le mete in anteprima per le Perseidi
Con l’avvicinarsi del picco delle Perseidi — tra il 10 e il 12 agosto — Fabrizio annuncia in anteprima nazionale alcune new entry e conferma alcune destinazioni già certificate:
- Campo al Vento, a Todi, in Umbria: una struttura in fase di lancio, dove Fabrizio è stato personalmente e dove — racconta — la Via Lattea è visibile a occhio nudo. Il nome non è casuale: c’è sempre un piacevole venticello, perfetto per rinfrescarsi nelle calde notti d’agosto.
- Cesa del Louf, ad Arabba, nelle Dolomiti Bellunesi: la destinazione giusta per chi cerca il Nord Italia.
- Le strutture Mangia’s in Sardegna, di livello elevato, dove comfort straordinari non significano affatto rinunciare all’osservazione del cielo stellato.
Un consiglio pratico per chi vuole godersi lo sciame meteorico: meglio le notti tra l’8 e il 9 agosto, quando la Luna è ancora assente, piuttosto che i giorni di picco vero e proprio (10-12 agosto), quando il chiarore lunare rischia di disturbare l’osservazione. Le schede di tutte le destinazioni citate sono consultabili su astronomitaly.com e astrotourism.com.
Per chi vuole approfondire, Astronomitaly ha già pubblicato la mappa completa delle rassegne di stargazing in programma ad agosto 2026 in tutta Italia, dal Piemonte alla Sardegna.
Osservatori professionali, ma anche osservatori privati
Interessante il retroscena sulle modalità di osservazione: Astronomitaly si avvale sia di osservatori professionali convenzionati — a cui indirizzare chi vuole vivere un’esperienza vicino a casa — sia, aspetto meno noto, di una rete di osservatori privati: vere e proprie cupole astronomiche installate in giardini o terrazzi di appassionati, che aprono le porte a piccoli gruppi.
Le esperienze private, spiega Fabrizio, sono tra le più richieste: permettono di vivere l’osservazione in coppia o in famiglia, con una guida dedicata, in un contesto raccolto e silenzioso — “italiani come siamo, poi finisce sempre che si fa anche amicizia”, scherza.
Un turismo lento e rigenerante, lo definisce: osservare il cielo notturno aiuterebbe a rallentare, a “riconnettersi” — è il leitmotif, la vision di Astronomitaly per quest’anno — con un patrimonio antico che il tempo trascorso davanti agli schermi, con lo sguardo sempre più basso anziché rivolto in alto, ci ha fatto progressivamente dimenticare. E, aggiunge Fabrizio, un modo anche per ritrovare un po’ se stessi.
L’aneddoto: quella notte in cui sperava nel primo contatto
Non poteva mancare la domanda di rito: ti è mai capitato di avvistare un oggetto non identificato? Fabrizio, che di notti passate sotto le stelle — anche per il servizio fotografico che accompagna ogni certificazione — ne ha viste moltissime, racconta un episodio particolare vissuto in una villa privata, ospite di alcuni americani.
A un certo punto gli ospiti lo chiamano, indicando il cielo: “Fabrizio, ma cos’è quello?”. Un oggetto lungo, a forma di sigaro, brillante — quasi coperto di glitter — che attraversava il cielo in perfetta linea retta. Fabrizio ammette, ridendo, di essersi sorpreso: per un momento ha sperato di avere l’onore di assistere a un vero “primo contatto”, stile Incontri ravvicinati. Ha chiamato subito il suo team per un riscontro — e la risposta, per quanto un po’ deludente rispetto al sogno dell’incontro alieno, è arrivata puntuale: si trattava di un treno di satelliti Starlink, uno dei tanti lanciati da SpaceX che ormai capita sempre più spesso di scambiare per qualcos’altro, osservando il cielo di notte.
Fabrizio Marra è il fondatore di Astronomitaly, piattaforma dedicata al turismo astronomico in Italia. Le destinazioni certificate sono consultabili su astronomitaly.com e astrotourism.com. Segui Astronomitaly anche su Facebook e Instagram.

