Cometa C/2023 A3 Atlas: sarà la prossima cometa del secolo, visibile nel cielo 2024?

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Cresce l’attesa per l’arrivo della cometa Atlas, in gergo C/2023 AC, quella che potrebbe essere una cometa estremamente luminosa, una delle più luminose mai osservate dall’uomo

Scoperta il 23 febbraio 2023 dal telescopio sudafricano Atlas, la cometa C/2023 AC (che momentaneamente fu chiamata, in codice, A10SVYR) ha subito destato interesse per la comunità scientifica internazionale. Contemporaneamente fu osservata dall’osservatorio astronomico di Zijinshan, e per questo la cometa porta il nome di C/2023 A3 (Tsuchinshan-ATLAS). Si tratta di una cometa di lungo periodo orbitale, stimato in 26.000 anni, e sembra possedere un nucleo particolarmente grande. Ma attenzione, perché questa cometa rischierebbe di diventare la più clamorosa da diversi decenni, vista la stima momentanea sulla magnitudine potenziale/luminosità apparente. Tuttavia occorre sottolineare il fatto che le comete sono oggetti molto imprevedibili, le stime sulla magnitudine sono parziali e dipendono soprattutto dal grado in cui escono fuori dopo il momento di massima vicinanza con il Sole, che spesso finisce per frantumarle o addirittura distruggerle completamente. Se volete approfondire il tema delle comete, vi suggeriamo di leggere questo articolo.

Due casi celebri di comete, per motivi opposti, vogliamo sottolineare: nel 2020, l’anno del coronavirus, abbiamo avuto però la possibilità di ammirare la cometa più bella dai tempi della Hale Bopp (che raggiunse magnitudine apparente di -1.8, pari a quella della stella Sirio, la più luminosa visibile nei nostri cieli /-1.3). Ebbene, fino a pochi giorni prima del picco (17-24 luglio 2020) nessuno avrebbe scommesso un soldo sulla sua visibilità ad occhio nudo, se non in condizioni di totale assenza di inquinamento luminoso. Eppure la cometa diede spettacolo per una settimana abbondante, dopo essere stata protagonista di osservazioni con binocoli e telescopi per mesi. Caso opposto, fu il duro colpo della cometa C/2012 S1 (ISON), che avrebbe potuto raggiungere luminosità e magnitudine apparente addirittura migliori di quella che fu la cometa del millennio (C/1965 S1 Ikeya-Seki), con apice tra 20 novembre e 8 dicembre 2012, ma all’avvicinarsi di queste date, la luminosità invece di aumentare diminuiva, prima della frantumazione definitiva al passare a fianco del Sole, spezzando anche le speranze di chi già si immaginava di fare lo scatto della vita. Questi due episodi sono rilevanti, se si vuol parlare di comete come la Atlas, perché non si può mai sapere e le aspettative possono ribaltarsi completamente nel giro di pochi giorni: per usare un parallelismo meteorologico, uno potrebbe stimare un lungo periodo di freddo e neve basandoci su letture di indici teleconnettivi e stratosfera, per poi veder vanificate le proprie speranze con un aggiornamento improvviso di tali indici.

Cometa Neowise fotografata da Fabrizio Marra durante il sopralluogo di certificazione al Rifugio Albasini fra i Cieli Più Belli d'Italia

Cometa Neowise fotografata da Fabrizio Marra durante il sopralluogo di certificazione al Rifugio Albasini fra i Cieli Più Belli d’Italia

Parlando della cometa C/2023 A3 (Tsuchinshan-ATLAS), allo stato attuale si prevede che raggiungerà la sua massima luminosità a metà Ottobre del 2024, con una magnitudine apparente, stimata dall’istituto SETI, di circa -0.1, il che la renderebbe perfino più luminosa della stella Vega, molto molto più visibile e osservabile della sopracitata cometa C/2020 F3 Neowise, quella che ci lasciò a bocca aperta a luglio del 2020, dandoci un po’ di speranza in uno dei peggiori anni della nostra storia. Le stime più ottimiste la danno con una magnitudine apparente fino a -6 a causa dell’effetto della diffusione in avanti, il che la renderebbe la seconda cometà più luminosa mai vista a memoria d’uomo, dopo appunto la cometa C/1965 S1 Ikeya-Seki (che ebbe magnitudine di -10, pari alla Luna all’80%, talmente tanto brillante da essere osservabile in pieno giorno). Ripetiamo ancora una volta, le comete sono oggetti strani, particolari, imprevedibili, a tratti irrascibili, quindi conviene aspettare prima di metter mano alla fotocamera e al telescopio, anche se appare almeno certa una sua spettacolarità per chi possiede binocoli, telescopi e fotocamere a lunga esposizione.

Perchè le comete possono cambiare magnitudine apparente? Questo perché, nel momento di massima vicinanza con il Sole, che finisce inevitabilmente per deviarne le traiettorie, possono spezzare il nucleo delle comete, distruggendole o azzerandone la luminosità, oppure, nel caso auspicabile, venir riscaldate al punto tale da far evaporare le particelle di ghiaccio esterne e creando una lunga e appariscente coda, cosa che per la cometa C/2023 A3 (Tsuchinshan-ATLAS) appare scontato. Le stime pessimistiche danno comunque una magnitudine apparente pari o superiore a quella Cometa Leonard del Dicembre 2021, che fu comunque osservata a occhio nudo per alcuni giorni nell’emisfero australe, ma non in quello boreale (solo con telescopi dal piccolo diametro in su).

Il nome della cometa inizia per C, sta a significare una cometa non periodica, originaria della Nube di Oort, le comete che passano attorno al Sole tra i 200 e diverse migliaia di anni. La Cometa di 1P/Halley, o Cometa di Halley, è infatti il prototipo ideale di cometa periodica, e il nome è preceduto da una P.

Stime magnitudini cometa Atlas - astro.vanbuitenen.nlLa curva rossa è la magnitudine stimata della cometa. La curva grigia si basa sulla magnitudine assoluta. La curva verde mostra l'effetto della diffusione in avanti, che si verifica quando la cometa si trova tra la Terra e il Sole.

Stime magnitudini cometa Atlas – astro.vanbuitenen.nl La curva rossa è la magnitudine stimata della cometa. La curva grigia si basa sulla magnitudine assoluta. La curva verde mostra l’effetto della diffusione in avanti, che si verifica quando la cometa si trova tra la Terra e il Sole.

Per concludere, in merito alla Cometa Atlas: il 27 settembre 2024 , la cometa dovrebbe raggiungere il suo massimo avvicinamento al Sole (0,39 UA, unità astronomiche, circa 65 milioni di chilometri), e ci potrebbe dunque essere la possibilità di osservarla a occhio nudo in orario serale. A causa dell’effetto di dispersione in avanti, C/2023 A3 (Tsuchinshan-ATLAS) potrebbe illuminarsi fino a raggiungere una le magnitudini esposte sopra. Dopo il perielio dal Sole, la cometa Atlas inizierà ad allontanarsi dalla nostra stella, raggiungendo circa 0.48 UA dalla Terra, precisamente il 12 ottobre. Sarà in questo periodo che ci giocheremo le nostre carte, e capiremo se questa potrà essere la cometa del secolo oppure no.

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