Il catalogo Messier, la guida per l’osservazione del cielo stellato
Il catalogo Messier è lo strumento più utilizzato dagli astronomi: con i suoi 110 oggetti celesti, rappresenta la principale guida del cielo stellato. Scopriamo insieme le principali caratteristiche dei 10 oggetti più affascinanti del catalogo Messier. Non mi resta che augurarvi…Buon viaggio tra il cielo stellato!
Indice dei contenuti
PERCHE’ SI CHIAMA CATALOGO MESSIER?
Il catalogo Messier è una classificazione astronomica che raggruppa 110 oggetti del cielo visibile e del profondo cielo. Il termine “Messier” deriva dal suo fondatore: Charles Messier. Charles Messier era un astronomo francese (1730-1817) che inizialmente creò il catalogo per aiutare i principianti astronomi a distinguere i corpi celesti fissi da quelli variabili. Al giorno d’oggi, invece, il catalogo Messier raggruppa i principali oggetti celesti diversi dalle stelle.
Ma non solo! È, inoltre, lo strumento più adatto per guidare l’osservazione notturna del cielo, sia per gli astrofili che per i meno esperti in campo astronomico . Ciascun oggetto celeste, classificato nel catalogo, è indicato con una lettera maiuscola “M”, susseguita da un numero consecutivo.
QUANDO E’ NATO IL CATALOGO MESSIER?
Il catalogo Messier è stato pubblicato intorno al 1774. Il suo nome originale era “Catalogue des Nèbuleuses et des Amas d’étoiles”.
QUALI SONO I 10 OGGETTI PIU’ AFFASCINANTI DEL CATALOGO MESSIER?
Tra tutti gli oggetti descritti nel catalogo Messier, i 10 più affascinanti per i nostri occhi sono:
M1
Si tratta della “Nebulosa granchio del Toro”, situata a nord della costellazione del Toro. M1 fu osservata, per la prima volta, nel 1758 dall’astronomo Messier ed è ciò che rimane dell’esplosione di una supernova. M1 occupa la posizione 1 del catalogo Messier.
M8
Un altro degli oggetti più belli del profondo cielo è la “Nebulosa Laguna”, associata ad un ammasso aperto (NGC 6530) situato all’interno della costellazione del Sagittario, in posizione sud-est. La forma di M8 ricorda quella di una laguna, per via di una banda scura che separa la nebulosa in due ammassi più luminosi e brillanti. Da qui il nome “Nebulosa Laguna”. M8 è stata osservata per la prima volta dall’astronomo Flamsteed, nel 1680.
M11
L’ammasso aperto della costellazione dello Scudo. La sua forma bizzarra ricorda una lettera “V” contenente all’interno ben 2900 stelle. M11 è stato scoperto per la prima volta dall’astronomo tedesco Kirch, nel 1681.
M13
E’ il “Grande ammasso globulare di Ercole”, situato a livello della costellazione di Ercole. Ha un diametro di 150 anni luce e potrebbe avere un’età stimata di circa 14 miliardi di anni. M13 è stato osservato per la prima volta da Edmund Halley, nel 1714.
M16
- La meravigliosa “Nebulosa Aquila”, un ammasso aperto presente nella costellazione del Serpente. M16 è stata ripresa più volte dal telescopio spaziale “Hubble” ed è stata osservata per la prima volta da De Cheseaux, nel 1746.
M24
E’ un gruppo di stelle della Via Lattea, individuato per la prima volta dall’astronomo Messier, nel 1764 e successivamente inserito nel catalogo Messier. È facilmente visibile anche ad occhio nudo prendendo 2/3 della distanza tra Gamma Scuti e Mi Sagittarii.
M31
La “galassia di Andromeda”, la galassia più vicina alla nostra Via Lattea. M31 è situata al di sotto della costellazione di Cassiopea, in prossimità della costellazione di Ercole. M31 è una galassia a spirale e ha un diametro di 200.000 anni luce: il doppio di quello della nostra galassia. Le prime osservazioni di M31 risalgono al 1923, da parte dell’astronomo Edwin Hubble.
M42
Un altro degli oggetti più belli e famosi del cielo stellato, la “Nebulosa di Orione”, situata all’interno della costellazione di Orione, a sud della cosiddetta “cintura” dell’eroe mitologico. M42 è stata osservata per la prima volta da Nicolaus-Claude Fabri de Parsec, nel 1610.
M45
Sono le “Pleiadi”, un ammasso aperto presente nella costellazione del Toro. M45 è un ammasso molto giovane: la sua età stimata è di 70 milioni di anni. Le Pleiadi sono le protagoniste di numerosi miti greci e tutt’ora incantano il nostro sguardo.
M57
La “Nebulosa ad anello” collocata a livello della costellazione della Lira, all’interno del triangolo estivo (un famoso asterismo). M57 è stata osservata per la prima volta da Antoine Darquier de Pellepax ed è un oggetto protagonista di molte ricerche astronomiche poiché si tratta di una supernova. M57 appartiene al catalogo Messier, occupando la posizione 57.
Il catalogo Messier rappresenta la guida “indiscussa” del cielo stellato, con i suoi 110 oggetti celesti catalogati. In questo articolo avete conosciuto i 10 oggetti più affascinanti che, ogni sera, splendono lassù…per ricordarci di alzare lo sguardo verso quell’infinito cosmico che è la “nostra casa”.



