L’8 luglio è la giornata mondiale del Mar Mediterraneo: tutte le location dove osservare le stelle e la Via Lattea in Italia
La Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo si celebra ogni anno l’8 luglio. Questa ricorrenza, istituita per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla salute del Mare Nostrum, è un’occasione importante per riflettere sulle sfide ambientali che questo mare affronta, inclusi i problemi legati all’inquinamento luminoso: è infatti risaputo che lungo le aree costiere, ad eccezione ovviamente delle are di pianura interne, come nella Pianura Padana, si addensi la maggiorparte della popolazione italiana (ma anche nel resto d’Europa e del mondo è tendenzialmente così, le zone di mare sono quelle economicamente migliori, con facilità di accesso alle risorse naturali e facilmente collegabili), dunque molto spesso la frase “andare al mare per vedere le stelle” è poco attuabile per via della presenza di addensamenti abitativi, città e inquinamento luminoso di vario genere.
L’inquinamento luminoso, causato dall’eccessiva e mal direzionata illuminazione artificiale, ha effetti negativi non solo sull’ambiente terrestre ma anche su quello marino. Le luci artificiali possono alterare i comportamenti di molte specie marine, come le tartarughe marine, che si orientano verso le luci artificiali invece che verso il mare, aumentando il rischio di mortalità (personalmente ho assistito a una schiusa di tartarughe caretta caretta in Sicilia, le cui luci della strada attiravano così tanto l’attenzione delle piccole tartarughe al punto tale da distrarle e mandarle nella direzione opposta a quella del mare). Inoltre, l’inquinamento luminoso può interferire con i cicli naturali degli organismi marini, influenzando la loro riproduzione e migrazione. Abbiamo avuto modo di indicare questi ed altri problemi generali sull’inquinamento luminoso in questo articolo.
Per celebrare questa giornata e contribuire alla protezione del Mar Mediterraneo, è fondamentale adottare misure per ridurre l’inquinamento luminoso. Ciò include l’uso di illuminazione più efficiente e mirata, la promozione di politiche di “buio” nelle aree sensibili e l’educazione del pubblico sui benefici di un cielo notturno più scuro. L‘8 luglio non è solo una data per celebrare la bellezza del Mar Mediterraneo, ma anche un’opportunità per impegnarsi attivamente nella sua protezione, affrontando minacce come l’inquinamento luminoso che ne compromettono l’equilibrio ecologico. Per questo motivo Astronomitaly, per mezzo della certificazione dei Cieli Più Belli d’Italia, si occupa di individuare e certificare non solo le migliori destinazioni interne, di campagna o di montagna dove vedere le stelle, ma anche di mare, dove l’inquinamento luminoso è un problema ancora più serio a causa dell’eccessiva urbanizzazione dei settori costieri.
Al momento le location che si affacciano sul mare in Italia e che hanno ricevuto la certificazione dei Cieli Più Belli d’Italia sono Capofaro Locanda e Malvasia a Salina, Villa Sauci a San Vito Lo Capo, Case di Carloforte, Almar Timi Ama a Villasimius, Tenuta delle Ripalte all’Isola d’Eba, Glamping San Bart a San Vincenzo, Resort Baia del Sole in Calabria. Stiamo facendo del nostro meglio per trovare nuove location sul mare dove poter dire che la qualità del cielo stellato è ancora buona, presto ci saranno importanti aggiornamenti sul sito! Ricordiamo, infine, che presso queste ed altre location è sempre possibile organizzare delle esperienze di osservazione astronomica con telescopio in formula privata, tutto l’anno.


