Lo sciame delle stelle cadenti Draconidi, le meteoriti di ottobre

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Stelle cadenti Draconidi: lo sciame meteorico che illumina le notti di inizio ottobre

Ogni anno, nei primi giorni di ottobre, il cielo notturno viene “attraversato” da un affascinante sciame di stelle cadenti, seppur meno conosciuto rispetto alle blasonate Perseidi di agosto, le Geminidi di dicembre o le Quadrantidi di gennaio: stiamo parlando delle Draconidi. Questo sciame, attivo generalmente dal 6 al 10 ottobre, raggiunge il suo picco intorno all’8 ottobre, offrendo agli osservatori la possibilità di ammirare stelle cadenti lente, brillanti e a volte imprevedibilmente numerose, tant’è che in questo periodo nom è impossibile ammirare uno dei cosiddetti bolidi, delle meteoriti talmente tanto luminose in grado, per una frazione di secondo, di trasformare la notte in giorno e occasionalmente di causare un fruscio, anche se appena percettibile.

Lo sciame delle Draconidi è generato dai detriti lasciati dalla cometa periodica 21P/Giacobini-Zinner, scoperta nel 1900. Quando la Terra attraversa l’orbita della cometa, incontra le minuscole particelle di polvere e ghiaccio rilasciate durante i suoi passaggi. Entrando nell’atmosfera terrestre, queste particelle si incendiano a causa dell’attrito con l’aria, dando origine alle tipiche scie luminose che chiamiamo meteore. Come per le spiegazioni date per tutti gli altri sciami di stelle cadenti, le Draconidi sono visibili perché la Terra, nel periodo appunto di inizio ottobre, attraversa questo sciame di meteoriti e polveri interstellari, quindi la scia è data dallo sfregamento della Terra che, girando attorno al Sole, entra a contatto con queste polveri rocciose disperse nello spazio aperto. E’ per questo motivo che gli sciami di meteoriti hanno periodi abbastanza precisi, perché la Terra attraversa questi sciami in periodi fissi che noi ovviamente ormai conosciamo molto bene e possiamo prevedere e stimare. A seconda della grandezza della “nube di polvere e detriti”, lo sciame può essere più o meno lungo (come quello delle Perseidi, che ha un picco di 4-5 giorni e una durata complessiva attorno ai 30-40 giorni) o appariscente e luminoso (come le Liridi, uno sciame molto giovane e ricco di meteoriti un po’ più grandi di altri sciami, che quindi per sfregamento con la Terra creano delle scie luminosissime). Ne consegue che ogni sciame meteorico prima o poi avrà una fine, per dispersione dei materiali rocciosi nello spazio o per eccessivo sfregamento, nel corso di migliaia di anni, con l’atmosfera terrestre e quindi con il termine di meteoriti a disposizione.

La peculiarità delle Draconidi risiede nella loro apparente lentezza: le meteore viaggiano a una velocità di circa 20 km al secondo, nettamente inferiore rispetto a sciami più famosi come le Perseidi di agosto o le Geminidi di dicembre. Questo le rende particolarmente spettacolari, poiché le scie luminose tendono a rimanere visibili più a lungo nel cielo.

Lo sciame delle stelle cadenti Draconidi, le meteoriti di ottobre

Lo sciame delle stelle cadenti Draconidi, le meteoriti di ottobre

Le Draconidi hanno questo nome per via della costellazione del Dragone (Draco), da cui sembrano irradiarsi le meteore. Il radiante, ovvero il punto dal quale sembrano originare, si trova vicino alla testa del Dragone, una costellazione circumpolare visibile tutta la notte nell’emisfero nord. Il miglior momento per l’osservazione, quindi, è dopo il tramonto e nelle prime ore della sera, quando il radiante è alto nel cielo. Il picco delle Draconidi è generalmente attorno al 7-9 di ottobre, specialmente tra il crepuscolo e la mezzanotte, quindi perfetto per essere osservate

A differenza di altri sciami meteorici che raggiungono il massimo nelle ore più buie della notte, le Draconidi si osservano meglio tra il crepuscolo e la mezzanotte, rendendole accessibili anche a chi non può restare sveglio fino a tardi, perfetto per chi vuole organizzare una esperienza di osservazione astronomica con telescopio in formula privata!

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