Luca Parmitano nello spazio: “guardare oltre” con la missione Beyond

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A ottobre Luca Parmitano assumerà il controllo della Stazione Spaziale Internazionale

equipaggio beyond parmitano

I tre astronauti protagonisti della missione Beyond. A destra, Luca Parmitano.
Credit: NASA

“Guardare l’orizzonte, inseguire quello, chiedersi che cosa nasconde e c’è oltre, provare a toccarlo con mano. La Terra è una bellezza azzurra commovente. Adesso tutte le volte che guardo il cielo stellato, o il mare, ripenso a com’erano dall’altra parte”.

Vogliamo capire come gestire i problemi e migliorare la vita dell’uomo nello spazio per lunghi periodi, per le future basi lunari e i viaggi su Marte”.

Luca Parmitano, catanese, classe ’76 di storie da raccontare ne ha già, ma ne avrà ancora al suo rientro dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), che lo vede ospite insieme a Andrew Morgan (NASA) ed al comandante russo Alexander Skvortsov di Roscosmos dal luglio scorso.

Luca Parmitano, astronauta italiano dell’ESA è infatti impegnato nella missione Beyond, organizzata in collaborazione con la NASA e partita dalla base Bajkonur, in Kazakistan il 20 luglio alle 18.28 ora italiana. E’ iniziata quindi la seconda grande missione spaziale dell’astronauta catanese. Insieme all’equipaggio della Soyuz MS-13, “AstroLuca” sarà impegnato in oltre 50 esperimenti scientifici europei e 200 internazionali. Questi includono alcuni esperimenti sulle influenze della microgravità sul corpo umano e aspetti tecnologici riguardo possibili controlli da remoto di esplorazioni della Luna.

La Stazione Spaziale Internazionale

E’ una stazione spaziale che si trova in orbita intorno alla Terra. E’ gestita dalla NASA, dall’ESA (Agenzia Spaziale Europea), l’RKA russa, la JAXA e la canadese CSA-ASC. Al suo interno la principale attività è quella della ricerca scientifica: è infatti una piattaforma dedicata ad esperimenti sull’uomo, sulla biologia, fisica, meteorologia, fisica, astronomia.

Gli esperimenti a bordo dell’ISS

parmitano nello spazio esperimenti

Parmitano durante una delle ricerche per le possibili cause di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.
Credit: NASA

Alcuni degli esperimenti che avranno luogo durante la missione, riguarderanno la reazione di batteri usati per la bioestrazione sul nostro pianeta, e come alcuni micro organismi si comportano sulle rocce nello spazio.

“Quello che stiamo imparando nell’orbita terrestre bassa permetterà alla prossima generazione di andare oltre e di continuare ad esplorare. Affinché possiamo essere in grado di tornare sulla Luna e verso Marte, dobbiamo sapere come sopravvivere ed operare in questi mondi. Ecco dove la Stazione Spaziale entra in gioco” ha affermato Luca Parmitano.

Le prime settimane di missione

Sei sono gli esperimenti italiani sui quali Luca Parmitano lavorerà e sta lavorando durante i 203 giorni di permanenza sulla ISS. Fra questi, nelle prime settimane di missione ha iniziato a lavorare a Mini-EUSO, progetto che ha come responsabile Marco Casolino dell’INFN di Tor Vergata. Obiettivo dell’esperimento è di realizzare, fra l’altro, la prima mappa notturna UV della Terra, studiare i meteoriti, i detriti spaziali e la bioluminescenza marina.

Amloyd Aggregation è il nome dell’altro esperimento previsto in queste settimane. Luca studierà l’aggregazione di alcuni organismi per verificare e monitorare i rischi professionali per gli astronauti a bordo della ISS per lunghi periodi di tempo. Inoltre finalità del progetto è di studiare l’accumulo di proteine, che è alla base di alcune malattie neurodegenerative.

Una missione per espandere la conoscenza e creare consapevolezza

amazzonia brucia

La foto della foresta amazzonica che brucia. Dall’account Twitter di Luca Parmitano.

L’equipaggio studierà soprattutto aspetti legati alle reazioni del corpo umano in particolari condizioni di microgravità, e monitorerà aspetti legati alle neuroscienze e alla biologia.

La missione quindi si propone di essere foriera di scoperte scientifiche che permetteranno l’avanzamento della nostra conoscenza medica, fisica, chimica e neuroscientifica. Non solo.

Nei giorni successivi al suo arrivo, il futuro comandante della ISS ha pubblicato e condiviso numerosi scatti fotografici di quella che è la situazione, preoccupante, della nostra Terra. Il suo obiettivo è soprattutto quello di creare consapevolezza e smuovere le coscienze affinché ci si mobiliti contro il nemico numero uno del nostro pianeta: il riscaldamento globale. Dagli scatti si nota infatti con chiarezza come lo scioglimento dei ghiacciai e al contempo l’avanzamento dei deserti rifletta la situazione attuale della Terra. “Spero che le nostre parole e le nostre osservazioni possano servire per allarmare la gente e creare consapevolezza verso quello che è il nemico numero uno: il riscaldamento globale” ha affermato Parmitano.

Luca Parmitano sarà comandante della ISS a partire da ottobre. Di seguito il link per seguire la diretta del passaggio di consegne tra Alexei Ovchinin, l’astronauta russo che ha ricoperto l’incarico negli ultimi mesi e Luca Parmitano. La diretta avverrà dalle 15:20 ora italiana di mercoledì 2 ottobre 2019.

Il lancio della Soyuz dopo 50 anni esatti dallo sbarco dell’uomo sulla Luna, è stato d’ispirazione anche per il logo e lo stemma della missione Beyond, dove Parmitano afferma di avere inserito riferimenti al nostro satellite naturale e a Marte. Il nome della missione, quindi è un messaggio all’umanità, un aspetto fondamentale dell’intera spedizione:

“Lavorare sull’avamposto orbitale è l’unico modo per capire di quali conoscenze scientifiche e di quali tecnologie abbiamo bisogno per poterci spingere oltre”, ha affermato Luca Parmitano. E si spera che grazie a Beyond, riusciremo davvero ad “andare oltre”, a espandere e a allargare la conoscenza del mondo in cui viviamo.

Dove osservare le stelle con i telescopi e la guida di un esperto?

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