Dieci leggende del cielo stellato: tra storia, mitologia, fantasia, mito e realtà

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Le 10 leggende del cielo stellato, storie di eroi mitologici…tra fantasia e realtà

Tra il cielo stellato, ogni notte, possiamo raccontare storie di eroi, figure mitologiche, oggetti misteriosi…viaggiando tra la fantasia e la realtà.Il primo popolo, infatti, che iniziò ad associare alla disposizione delle stelle una caratteristica figura mitologica fu il popolo greco. Nacquero così le “costellazioni”. In questo articolo scoprirete le 10 leggende più belle del cielo stellato, viaggiando tra la fantasia e la realtà!

  1. LEGGENDA DELLA COSTELLAZIONE DI ORIONE

Orione era un giovane cacciatore, abitante dell’Olimpo. Orione era innamorato perso di 7 sorelle: le Pleiadi. Il giovane cacciatore continuava a inseguirle per chiedere ad una di loro la mano. Ma le 7 ragazze, stanche dell’inseguimento del cacciatore, decisero di chiedere aiuto ad un Toro: l’animale più potente per gli antichi greci. Iniziò così una sfida, all’ultimo sangue, tra il Toro e il povero Orione. Ma chi vinse? Ancora oggi è un mistero. Quel che è certo è che, dopo questa battaglia, Zeus ripose nel cielo il Toro e Orione sottoforma di stelle. Nacquero così le costellazione del toro e di Orione, posizionate una di fronte all’altra.

  1. LEGGENDA DELLA COSTELLAZIONE DEL TORO

La leggenda si rifà a quella della costellazione di Orione. Il Toro, infatti, era stato l’animale prescelto dalle 7 sorelle Pleiadi per sfidare il cacciatore Orione. Il Toro nella mitologia greca raffigurava, infatti, un animale protettivo e robusto, in grado di sopraffare chiunque avrebbe osato a sfidarlo.

  1. LEGGENDA DELLA COSTELLAZIONE DELL’ORSA MAGGIORE

La leggenda racconta la storia di Callisto, ninfa dell’Arcadia. Callisto, nell’Olimpo, era la dolce amata di Artemide. Ma la sua bellezza aveva invaghito anche il dio degli dei: Zeus. Un bel giorno, Zeus, preso dalla passione sfrenata per Callisto e dal suo ego interiore, si trasformò in Artemide e passò una notte di passione con Callisto. La ninfa dell’Arcadia, ignara di tutto, si risvegliò il giorno seguente incinta. Era stupefatta e non riusciva a darsi pace. Callisto cercò di nascondere la gravidanza sino a quando Artemide, un giorno, le chiese di spogliarsi in un ruscello. E lì prese atto dell’accaduto. Artemide, infuriata e piena di odio verso la sua Callisto, si vendicò. Usò i suoi poteri per trasformare Callisto in un’Orsa.

Dopo qualche mese, l’Orsa diede alla luce il piccolo Arcade, figlio illegittimo dell’inganno di Zeus. Girovagando per il bosco, un bel giorno, Arcade incontrò un’enorme Orsa e le scagliò un dardo. Ma Zeus intervenne per impedire la morte dell’Orsa, madre di Arcade e per trasformare Arcade in un piccolo Orso. Nascono così le costellazione dell’Orsa Maggiore e dell’Orsa Minore: madre e figlio.

  1. LEGGENDA DELLA COSTELLAZIONE DI BOOTE

La leggenda della costellazione di Boote è strettamente legata alla leggenda dell’Orsa Maggiore. La costellazione di Boote, infatti, si trova proprio al di sotto del “Grande Carro dell’Orsa Maggiore”, in quanto deve “tenere a bada” le furie del grande e feroce animale. La stella più luminosa della costellazione di Boote è Arturo, in greco “Arcade”, cioè “l’inseguitore dell’Orsa”. Sappiamo, infatti, che Arcade era il figlio illegittimo che nacque dopo la notte di passione tra Zeus e Callisto. Callisto, dopo essersi trasformata in Orsa Maggiore per la furia della sua amata Artemide, fu inseguita nel bosco dal suo stesso figlio “Arcade”. Arcade, infatti, nell’Olimpo era un bravissimo cacciatore. Ecco perché si riconosce come “inseguitore dell’Orsa” ed ecco perché Zeus lo ripone nel cielo proprio sotto alla madre.

  1. LEGGENDA DELLA COSTELLAZIONE DI CASSIOPEA

La leggenda narra che Cassiopea, moglie del re d’Etiopia, pensava di essere la più bella tra le ninfe di Poseidone, il dio del mare. La divinità, offesa per tale disprezzo da parte di Cassiopea, decise di punire la giovane donna, ponendola nel cielo a testa in giù e rimanendo condannata a ruotare sempre attorno al polo nord.

  1. LEGGENDA DELLA COSTELLAZIONE DELLA LIRA

Secondo gli antichi greci, la costellazione della Lira raffigurava lo strumento a corde di Orfeo, dio della musica. La leggenda narra che Ermes, messaggero degli dei dell’Olimpo, realizzò lo strumento utilizzando la corazza di una tartaruga e le budella di pecora. A lavoro compiuto, però, ci fu una vendetta. Ermes, infatti, venne letteralmente mangiato dagli animali dell’Olimpo, infuriati per esser stati usati come parti integranti per la realizzazione della Lira. Zeus, dopo aver assistito alla crudele scena, invio un’aquila per recuperare lo strumento a corde. La Lira fu donata, così, ad Apollo, dio del Sole, che a sua volta la regalò ad Orfeo. Da allora, le costellazioni della Lira e dell’Aquila sono posizionate vicine nel cielo.

  1. LEGGENDA DELLA COSTELLAZIONE DELL’AQUILA

Secondo la mitologia greca, Zeus era innamorato del giovanotto Ganimede. Stanco di fargli la coorte, un bel giorno, il re degli dei (Zeus) decise di prendere le sembianze di un’Aquila. Nelle nuove vesti andò alla ricerca di ganimede e lo rapì, portandolo con sé sull’Olimpo. Ecco perché nelle opere letterarie antiche, Ganimede è spesso ritratto accanto ad un’Aquila.

  1. LEGGENDA DELLA COSTELLAZIONE DEL CIGNO

La leggenda narra che Zeus, re degli dei, si era invaghito della giovane e bellissima Leda. Per sedurla decise di prendere le sembianze di un cigno, così da non far scoprire la sua vera identità. Da quel momento, quindi, la costellazione del Cigno rappresenta quel gruppo di stelle che, nella mitologia greca, presero le sembianze di Zeus.

  1. LEGGENDA DELLA COSTELLAZIONE DEI GEMELLI

Secondo la leggenda si racconta che Zeus, sotto le sembianze di un cigno, sedusse la giovane Leda e dal loro amore infedele nacquero due uova. Le due uova si schiusero e nacquero due gemelli: Castore e Polluce, che furono riposti nel cielo sottoforma di stelle. Nasce, così, la costellazione dei Gemelli.

  1. LEGGENDA DELLA COSTELLAZIONE DELLA VERGINE

Esistono diverse leggende sulla costellazione della Vergine, ma la più conosciuta fa riferimento alla dea Shala, della Babilonia. Shala era la divinità dell’agricoltura che amava vagabondare tenendo in mano una spiga di grano. Ecco perché nel cielo ritroviamo “Spica”: la stella più luminosa della costellazione della Vergine. Spica indica la spiga di grano della dea Vergine.

In questo articolo abbiamo conosciuto le 10 leggende più famose del cielo stellato, percorrendo un viaggio tra la fantasia e la realtà…lontano anni luce dal nostro pianeta Terra.

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