Dove vedere l’aurora boreale: i migliori luoghi al mondo

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L’Aurora Boreale è il sogno di tutti: vederla è una cosa straordinaria, uno dei fenomeni più belli di Madre Natura, ecco dove poterla osservare

Osservare l’Aurora Boreale è il sogno di molti. Sebbene in Italia abbiamo avuto diverse occasioni per osservarla con i nostri occhi negli utlimi mesi (come non ricordare la splendida aurora-SAR del 10 maggio e quella forse ancor più strepitosa del 10 ottobre 2024), poterla osservare ad alte latitudini in condizioni di bassissimo inquinamento luminoso ed in ambienti naturali, dove la mano dell’uomo è quasi inesistente, ha tutto un altro effetto. Ogni anno sono centinaia di migliaia gli italiani che mettono da parte un budget di qualche migliaio di euro per poter fare una vacanza ad alte latitudini e tentare di osservare questa meraviglia di Madre Natura.

Prima di descrivervi alcuni dei più bei luoghi al mondo dove osservare l’aurora boreale, ci teniamo a fare alcune considerazioni: la prima è che l’aurora boreale è strettamente legata all’attività solare. Quando l’attività solare è molto alta, le possibilità di vedere l’aurora a basse latitudini (come accaduto ben 5 volte tra il novembre 2023 e l’ottobre 2024) è più elevata, di conseguenza le possibilità di vederla a latitudini polari o sub-polari sono altissime. Non è mai una certezza, ma è comunque statisticamente molto più probabile. Detto questo, le aurore ad alte latitudini sono probabili anche con attività solare medio-bassa, perché sono estremamente variabili e di difficile previsione, qunque il consiglio esperto che diamo è quello di non recarsi 3-4 giorni al Nord Europa nella “speranza” di vederla almeno una sera, se non tutte le sere. Il consiglio è quello di prevedere un periodo abbastanza ampio, di almeno 5-7 notti, in modo da massimizzare le possibilità di vederla. Conosciamo molte persone che in una settimana in Norvegia l’hanno vista 5 sere su 7, e altre persone che sono state in Islanda per 12 giorni e non hanno visto nulla, tranne un leggero accenno verde nel cielo in lontananza.

Altra cosa importantissima da dire: per vedere le aurore boreali, generalmente si prediligono i periodi che vanno da ottobre a dicembre e da febbraio ad aprile, questo perché gennaio (così come dicembre e febbraio, ma sono mesi in cui l’attività aurorale è in genere molto alta e quindi molti si sacrificano) le temperature raggiungono i loro minimi. Si aprirebbe un discorso a parte relativo anche alle temperature, perché come ormai in tutto il mondo, in Scandinavia può fare freddissimo a ottobre e magari a dicembre si possono registrare valori molto al di sopra dello zero. Da metà dicembre a fine gennaio è tendenzialmente sconsigliato non solo per il freddo, ma anche per l’eccessiva durata della “notte polare”. Andare a Reykjavík di 21 dicembre per assistere all’alba del Sole alle 11:30 e il tramonto alle 15:30 sarebbe estremamente riduttivo nei confronti della bellezza struggente del Paese e delle sue attrazioni naturali.

C’è anche da considerare il fattore meteo (anche qui variabile tutto l’anno): se il motivo del vostro viaggio è l’osservazione dell’aurora boreale, i mesi invernali sono si quelli più indicati viste le tante ore di buio (può infatti capitare l’aurora alle 8 del mattino a metà dicembre, anche se l’attività aurorale è più forte in serata) ma a livello meteo, non si contano le persone che hanno solo intravisto l’aurora sinuosa attraverso piccolissimi squarci tra le nubi. Infine, fatture da considerare: tutti i paesi dove l’aurora boreale si mostra con frequenza sono carissimi. Impossibile pensare di andare low costo, specie se si è in famiglia, serve un budget sostanzioso.

Vediamo qui di seguito alcuni dei luoghi migliori al mondo per vederla (ad eccezione ovviamente del Polo Nord e dell’Antartide, a meno che voi siate dei ricercatori scientifici).

GROENLANDIA

La meta per eccellenza, e il sogno proibito di molti, è quello di recarsi in Groenlandia. Per gli amanti di neve, freddo e aurora, la Groenlandia rappresenta il paradiso, tra ghiacciai, speroni rocciosi, caldere antichissime ed escursioni da fare a piedi o con i ramponi, meglio se con guide molto esperte. E’ un’isola (politicamente appartenente alla Groenlandia) dove la densità abitativa è praticamente 0, dove regna la natura incontaminata, cascate, iceberg galleccianti sparsi ovunque. La sua capitale, Nuuk (la seconda città per importanza è Kangerlussuaq) si raggiunge con voli dall’islanda, oppure si può arricare a Kangerlussuaq con la compagnia Air Greenland da Copenaghen. I voli a/r dalla Danimarca alla Groenlandia sono molto costosi, una media di 600/700 euro andata e ritorno, alla quale bisogna aggiungere il volo dall’Italia a Copenaghen e gli spostamenti all’interno dell’isola, perché di certo non programmerete un viaggio qui per restare fermi solo nella Capitale. Il costo della vita è alto, così come gli hotel. Ma troverete un’isola straordinaria, il regno dei ghiacci, dove vedrete delle aurore boreali straordinarie.

Aurora sui cieli della Groenlandia - foto di Rebecca Gustafsson

Aurora sui cieli della Groenlandia – foto di Rebecca Gustafsson

ISLANDA

La meta più gettonata da quando è scoppiata l’aurora-mania, anche grazie ai numerosi ingluencer che da sempre sponsorizzano il Paese. Dotata di panorami che cambieranno per sempre la vostra vita (dalla famosa Blue Lagoon con il vicino vulcano sulla penisola di Reykjanes,il “Fagradalsfjall”,  alle cascate di Gullfoss, la penisola di Snæfellsnes e la spiaggia nera di Reynisfjara), l’Islanda è sempre più gettonata da viaggiatori che si recano qui solo per l’aurora boreale. Da segnalare, come nel caso della Groenlandia, che molte delle escursioni sono da fare solo con guide esperte, e che si raccomanda di avere una buona prestanza fisica prima di addentrarsi su sentieri e aree naturali, questo perché l’eccessivo over-tourism sta convincendo sempre più persone (non sempre fisicamente preparate o non correttamente vestite per ripararsi dal freddo) a recarsi in Islanda per le vacanze. E’ risaputo che sia un paese carissimo. Si possono trovare voli low cost dall’Italia o con scalo a Londra, ma il “risparmio” finirà lì, perché il noleggio dell’auto sarà praticamente una cosa obbligatoria se volete girare un po’ l’isola, gli alberghi sono estremamente cari (spesso dai 100-140 euro a persona a notte) e fare la spesa è carissimo, molti infatti si organizzano affittando appartamenti e portando la spesa dall’Italia! Ma Islanda significa anche aurore boreali, solo che, come espresso sopra, venire in Islanda per pochi giorni e sperare di avere la fortuna di vedere subito l’aurora potrebbe non essere la scelta giusta, conosco infatti una persona, particolarmente sfortunata, che c’è andata 3 volte e non l’ha mai vista!

ISOLE LOFOTEN

Situate a circa 200 km dal Circolo Polare Artico, non lontane dalla città di Bodø, le Isole Lofoten sono un altro paradiso per chi ama la natura, gli spazi sconfinati, gli scorci sul mare e sulle spiagge che sembrano quasi avere i colori caraibici, peccato che l’acqua sia abbastanza fredda! Si possono raggiungere in nave da Bodø, o in aereo da Bergen e Oslo, e per girarle anche qui è indispensabile l’auto, essendo l’arcipelago scarsamente abitato, solo 25.000 abitanti. A differenza di altre mete come la Lapponia svedese e finlandese, qui la vicinanza all’oceano e alla corrente nord-atlantica fa si che gli inverni siano relativamente miti, sebbene la temperatura possa scendere pesantemente al di sotto dello zero. Le Lofoten sono tutte da vivere, i suoi panorami sono tra i più fotografati del mondo (chi non ha visto almeno una volta lo scorcio dall’alto da Reine?) ma, ahime, sia raggiungerle che viverle comporterà dei costi molto elevati. Tra voli dall’Italia a Svolvær, noleggio auto, pernottamenti e pasti, il costo può essere dai 1500 euro in su a persona per settimana, se non maggiore/notevolmente maggiore. Le Lofoten sono un paradiso naturale non soltanto per i paesaggi, ma anche per le aurore: vederla qui, a picco sul mare, rappresenta una cosa deliziosa, ed essendo un luogo climaticamente mitigato dalla Corrente Nord-Atlantica, avete anche qualche possibilità in più di vederla con valori termici non troppo bassi.

CANADA

Il Canada non è di sicuro la prima scelta per i turisti europei, che hanno a disposizione paradisi come Norvegia, Lapponia finlandese, Far-Oer e le intriganti Groenlandia e Svalbard. Ma per coloro che abitano nel continente americano, il Canada è una scelta decisamente sensata: paese gigantesco, offre spazi sconfinati, natura, montagne, laghi le cui foto hanno fatto il giro del mondo e, ovviamente, aurora boreale. Ci sono tantissimi punti in Canada per osservare l’aurora boreale, sia in occasione di elevata attività solare che in condizioni di minore attività solare. Uno dei più scelti è Churchill, piccolo villaggio di pescatori nel Nord dello stato di Manitoba, dove tra le varie attrazioni c’è quella di osservazione degli orsi polari, che qui trovano il loro habitat ideale. Whitehorse, nello stato dello Yukon, è un’altra valida scelta, facilmente raggiungibile grazie ad un grande aeroporto internazionale, non lontano dall’Alaska e circondato dalla natura incontaminata. Yellowknife, capitale dello stato dei Territori del Nord Ovest, con una popolazione di appena 19.000 persone è la più popolosa delle città dello stato. Si trova vicinissima al Circolo Polare Artico e si affaccia sul Great Slave Lake, ed è la meta ideale per la ricerca dell’aurora boreale.

UTSJOKI – LAPPONIA FINLANDESE

Su suggerimento di uno dei miei migliori amici, Andrea Quero, che ha testato questa località nell’estremo Nord Finlandese, la inserisco nella lista. Molti si recano in Finlandia con lo scopo di visitare Rovaniemi e il Villaggio di Babbo Natale (situato nei pressi dell’aeroporto), per poi recarsi in uno dei vicini cottage nella natura e attendere l’arrivo del buio, sperando nell’aurora boreale. Rovaniemi è una grande città, con un importante polo industriale e con un po’ di inquinamento luminoso. La Finlandia offre moltissimo, e per chi cerca una meta autentica nella natura incontaminata (per giunta, molto a Nord, e più a Nord siete, meglio e più facilmente vedrete l’aurora boreale) dove le sacre foreste di licheni (sacre per le popolazioni sami) fanno da sfondo all’aurora e alla presenza di laghi e corsi d’acqua. Qui a Utsjoki si trova la Finlandia più pera e autentica, e non ve ne pentirete. Si raggiunge solo in auto da Rovaniemi, a sua volta raggiungibile in treno o aereo da Helsinki, ma anche via bus da Ivalo. Se cercate un luogo veramente autentico e incontaminato a prezzi più ragionevoli per vedere l’aurora boreale, allora Utsjoki fa decisamente al caso vostro.

Aurora boreale a Utsjoki - foto di Andrea Quero

Aurora boreale a Utsjoki – foto di Andrea Quero

TASMANIA – AURORA AUSTRALE

In questo articolo non poteva di certo mancare una menzione ad una località d’eccellenza per l’aurora australe, ovvero l’aurora boreale ma nell’emisfero australe. Molti infatti credono che l’aurora sia un fenomeno solo del Polo Nord (sapevate ad esempio che le aurore sono state osservate anche in altri pianeti, come su Saturno?), solo perché l’aurora australe è relativamente più difficile da osservare, per il fatto che ci sono poche zone vicine al circolo polare antartico tra le terre emerse. In realtà l’aurora australe non è frequente come nella Lapponia finlandese, ma anche la Tasmania si sa difendere bene: i luoghi migliori per vederla sono Bruny Island (30 minuti d’auto da Hobart, il capoluogo locale) specialmente salendo sopra il The Neck, ma anche la Satellite Island o il Cradle Mountain-Lake St Clair National Park, uno dei luoghi più suggestivi al mondo, dove si può ammirare il famoso Diavolo della Tasmania!

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Eclissi di Sole 20 Marzo 2015