Prima delle 4 eclissi del 2025 (due di Luna e due di Sole) in Italia sarà poco visibile, ma nel resto del mondo sarà uno spettacolo notevole, tutti i dettagli dell’evento
Il 14 marzo 2025 in Italia (ma solo in modo molto limitato) e nel resto del mondo ci sarà una eclissi di Luna. Sarà la prima di due eclissi totali di Luna, e sebbene quella in arrivo il 14 marzo per l’Italia non sarà un grande spettacolo, in quanto la Luna sarà oscurata dalla presenza della Terra solo quando il nostro Satellite sarà ormai tramontato l’orizzonte, nel continente americano, su Portogallo, Spagna, Marocco ed Ovest Africa sarà molto affascinante da vedere.
Per quanto riguarda il nostro Paese, l’eclissi di Luna entrerà in fase di totalità quando la Luna sarà abbondantemente sotto la linea dell’orizzonte, rendendo qualsiasi effetto visivo praticamente nullo. Una prima fase di ingresso della Luna in fase penombrale si avvertirà giusto i primi 15-20 minuti, il tempo di osservare la nostra Luna tingersi lievemente di un colore leggermente più grigio del solito, ma la presenza dell’alba renderà questo effetto quasi impercettibile. Di per se, la fase di eclissi penombrale è molto debole da osservare anche quando la Luna è ben alta sopra l’orizzonte in orario notturno, proprio come avvenuto in uno degli ultimi episodi simili, il 5 giugno del 2020.
Maggiormente affascinante sarà invece sull’ovest del continente africano, sul Portogallo e sulla Spagna, quando accanto alla fase di eclissi penombrale si avrà la fase di eclissi parziale, rendendo visibile l’osservazione di un colorito particolarmente rosso nella zona oscurata, dovuta proprio all’intromissione della Terra tra la Luna e il Sole, creando questo cono d’ombra sul nostro satellite. Sul continente americano, da Nord a Sud invece, l’eclissi sarà totale e durerà in totale un’ora e cinque minuti circa, avverrà nel cuore della notte e quindi nelle migliori condizioni possibili di buio.
Come ormai è noto, l’eclissi di Sole avviene invece per il fenomeno opposto: è la Luna a frapporsi tra la Terra e il Sole, rendendo lo spettacolo (naturalmente diurno) estremamente affascinante, anche se geograficamente più limitato, sia per quanto riguarda la fase di eclissi parziale che quella di eclissi totale. Nel caso della fase di totalità, visibile tendenzialmente in una fascia molto stretta, l’area geografica soggetta alla “sparizione del Sole” sarà sottilissima, generalmente poche centinaia di chilometri, il tutto per massimo 5 o 6 minuti, ecco perché le eclissi di Sole sono in grado di spostare decine di milioni di persone che si recano appositamente nelle aree della fascia di totalità per assistere a quello che è forse il più grande degli spettacoli di Madre Natura. C’è anche l’eclissi anulare, in cui la Luna (essendo magari più lontana dal nostro Pianeta) passerà davanti al Sole, senza oscurarlo del tutto, ma lasciando attorno a se una fascia solare, un fenomeno ancora più raro e forse anche più straordinario e apprezzato! Visivamente, l’altra differenza è che la Luna, quando copre completamente il disco solare, crea un effetto ad anello all’inizio e alla fine della fase di totalità, della durata di pochissimi secondi, quindi i fotografi devono essere rapidissimi e prepararsi lo scatto per tempo, non sono ammessi errori (in questo caso però, si può fare un secondo tentativo a fine eclissi).
Per noi in Italia però non c’è da essere tristi: la nostra eclissi totale di Luna avverrà il 7 settembre: dal nostro Paese ci perderemo giusto la prima fase di eclissi penombrale e parziale, perché la Luna sorgerà dall’orizzonte già in fase di eclissi totale, molto rossa ed estremamente affascinante. In questo caso poi saremo anche più fortunati in termini di durata, perché il tutto durerà ben un’ora e 25 (totalità) più altre due ore tra eclissi parziale ed eclissi penombrale.

