Le stelle più brillanti del cielo invernale

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L’inverno è alle porte. Ecco la nostra identikit delle stelle più brillanti del cielo invernale. Questi astri sono tutti situati nella stessa porzione di cielo, poiché rappresentano i vertici dei due asterismi principali del cielo stellato invernale: il Triangolo Invernale e l’Esagono Invernale.

SIRIO

Sirio è la stella più brillante del cielo notturno (magnitudine apparente -1,49) e astro principale del Cane Maggiore. Dista circa 8,6 anni luce dal Sistema Solare, il che la rende una delle stelle più vicine al Sole.

Sirio è una stella binaria: tutta la luce che i nostri occhi riescono a percepire proviene dalla componente principale del sistema, Sirius A. La compagna, Sirius B, è una flebile nana bianca, ciò che resta di una gigante rossa il cui collasso sembra sia avvenuto circa 120 milioni di anni fa. Sirius B è la stella degenere di questo tipo più vicina al Sistema Solare.

Le componenti di Sirio, riprese dal telescopio spaziale Hubble. Credits: NASA, ESA, H. Bond (STScI), and M. Barstow (University of Leicester).

CAPELLA

Capella è la sesta stella più brillante del cielo notturno, situata nella costellazione dell’Auriga. Si tratta di un astro relativamente vicino al Sole, siutato a soli 43 anni luce circa dal Sistema Solare. È relativamente semplice da individuare: si trova al vertice superiore dell’Esagono Invernale.

Sorprendentemente, Capella è un sistema stellare quadruplo, uno dei più complessi e studiati di tutta la volta celeste, formato da due coppie di sistemi binari. il sistema principale è composto da due stelle giganti gialle situate in una fase avanzata della loro evoluzione. Il sistema secondario è formato da due stelle rosse di sequenza principale, decisamente più deboli e meno massicce delle controparti più massicce.

RIGEL

Rigel è una supergigante blu situata a circa 860 anni luce dal sistema solare, nella costellazione di Orione. Nonostante sia stata classificata come Beta Orionis, quindi la seconda stella per luminosità di Orione, Rigel è solitamente più luminosa di Betelgeuse. A causa della variabilità a cui le stelle giganti di questo tipo sono soggette, può accadere che Betelgeuse (Alpha Orionis) risulti più luminosa in rare occasioni.

Il punto bianco che noi vediamo in cielo è in realtà un sistema stellare multiplo composto da almeno 4 stelle (Rigel A, Ba, Bb, C), legate dalla reciproca attrazione gravitazionale. La componente principale di questo sistema è una stella che possiede una massa di circa 20 volte superiore quella del nostro Sole. Rigel A è dunque destinata a concludere la sua esistenza in un’esplosione di supernova, lasciando al suo posto una stella di neutroni o un buco nero.

PROCIONE

Procione, uno dei vertici del Triangolo Invernale, è la stella più luminosa della costellazione del Cane Minore, distante 11,5 anni luce circa dal Sole. È l’ottava stella più luminosa del cielo notturno, con una magnitudine apparente pari a +0,34.

Procione è un sistema binario con alcune caratteristiche molto simili a Sirio: Procione è infatti composta da una stella e da una nana bianca. La stella principale, Procyon A, è situata ancora nella sequenza principale, ma prossima (in termini astronomici, si parla di qualche milione di anni ancora!) ad entrare nella fase di sub-gigante. Procyon B è una piccola nana bianca che orbita attorno alla stella principale.

BETELGEUSE

Betelgeuse è una delle stelle più grandi visibili ad occhio nudo, la seconda stella più luminosa della costellazione di Orione. Si tratta di una supergigante rossa, in una fase molto avanzata della sua esistenza e con una massa compresa tra le 10 e le 20 masse solari.

Le due osservazioni di Betelgeuse, compiute a gennaio e dicembre 2019, grazie allo strumento SPHERE del Very Large Telescope. Si nota il calo di luminosità che la stella ha subito. Credtis: ESO, European Southern Observatory

Nonostante gli astronomi fossero al corrente che la magnitudine di Betelgeuse variasse periodicamente tra +0,3 e +1,2 circa, tra l’ottobre 2019 e febbraio 2020 la luminosità di questa stella calò in maniera del tutto inaspettata, in due occasioni. Molti pensavano addirittura che la stella fosse ormai prossima ad esplodere in una spettacolare supernova. Gli studi più recenti, come quello firmato dalla dottoressa Meredith Joyce della Australian National University, sembrano confermare che il colpevole della prima diminuzione di magnitudine fosse una nube di polveri passata proprio davanti alla stella. Inoltre sembra che il calo di luminosità successivo fosse dovuto a delle pulsazioni a cui le stelle giganti come Betelgeuse sono soggette regolarmente.

ALDEBARAN

Aldebaran è una stella arancione situata nella costellazione del Toro, molto facile da individuare nei pressi dell’ammasso aperto delle Iadi e situata a circa 65 anni luce da noi.

Aldebaran è una stella gigante che ha esaurito l’idrogeno nel suo nucleo, e possiede almeno un pianeta, chiamato Aldebaran b. Si tratta di un gigante gassoso con circa 6 volte la massa di Giove. Quando Aldebaran si trovava nella sua fase di sequenza principale, questo sistema planetario era situato proprio nella zona abitabile della stella.

POLLUCE

Polluce è una stella gigante color giallo-arancione distante 34 anni luce, la compagna di Castore nella costellazione dei Gemelli. Si trova in uno stadio più avanzato rispetto al nostro Sole, e si pensa si sia evoluta a partire da una stella bianca-azzurra di classe A.

Nel 1993 gli astronomi avevano ipotizzato che attorno a Polluce potesse orbitare un pianeta extrasolare, a causa di alcune inspiegabili variazioni di luminosità della stella. La scoperta del pianeta Pollux b, nominato Thestias dalla IAU, è avvenuta del 2006 e ha confermato la supposizione originale.

 

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