La costellazione dell’Aquila, con la sua stella più luminosa: Altair. Andiamo insieme a scoprire i segreti di questo luminosissimo astro del cielo estivo
La costellazione dell’Aquila è senza dubbio uno tra gli spettacoli più sorprendenti da osservare nel cielo estivo, insieme alla sua stella più lucente: Altair. L’Aquila è tra le costellazioni più ambite per l’osservazione astronomica, perché racchiude un “pezzo” di nostro Universo: la Via Lattea, la nostra galassia. Scopriamo insieme alcune curiosità su Altair e sulla costellazione di cui fa parte.
Buona passeggiata tra le stelle!
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CHE TIPO DI STELLA È ALTAIR?
Le stelle vengono classificate in base al colore, alla temperatura e al loro grado di luminosità (chiamato “magnitudine”). Lo spettro stellare di Altair è A7V. La prima lettera indica la °T superficiale dell’astro. Nel caso di Altair, quindi, la “A” si riferisce a circa 7500K. Tale temperatura indica che Altair è una stella di colore bianco. Oltre a ciò si può dedurre che Altair è una stella di sequenza principale, perché tutto l’idrogeno del suo nucleo si sta fondendo in elio, a temperature così elevate da superare quelle del Sole.
Il primo numero della classe spettrale, invece, indica la sottoclasse. Nel caso di Altair 7.
Mentre l’ultima lettera indica la classe di luminosità, che per Altair è 5 (“V” in numero romano). Altair, infatti, presenta una magnitudine apparente è di +0,77; mentre una magnitudine assoluta è di +2,21. Più basso è tale valore e più la stella sarà luminosa.
PERCHE’ SI CHIAMA ALTAIR?
Il termine “Altair” deriva dall’arabo e significa letteralmente “Aquila in volo”. Coincidenza forse? Direi di no. Secondo gli storici, infatti, il popolo babilonese e lo stesso astronomo Tolomeo furono i primi a soprannominare l’intero raggruppamento di stelle, collocate accanto alla luminosa Altair, con il nome di “costellazione dell’Aquila”. Da quel momento la costellazione dell’Aquila “sorvola” il cielo estivo, insieme alla stella più luminosa Altair.
COME OSSERVARE NEL CIELO ALTAIR?
La stella Altair appartiene ad un asterismo molto importante del cielo. La stella infatti, insieme alle stelle Vega e Deneb, costituisce il “Triangolo Estivo”.
Alzando gli occhi al cielo, possiamo partire da Vega (costellazione della Lira) e tracciare una linea immaginaria verso sud-est. La prima stella luminosa che incontreremo sarà proprio Altair. Da Altair, poi, tracciamo un’altra linea immaginaria verso sud-ovest. La prima stella che incontreremo sarà Deneb (costellazione del Cigno). Avremo così creato “idealmente” un triangolo, i cui vertici saranno definiti proprio Vega, Altair e Deneb.
CARATTERISTICHE FISICHE DI ALTAIR
La stella Altair dista 16,7 anni luce dal nostro pianeta Terra. La sua massa è ben 1,8 volte quella del nostro Sole e ha una velocità di rotazione (attorno al proprio asse) di circa 286km/s. A causa di questa elevata velocità, la forma di Altair non è perfettamente sferica, ma risulta essere leggermente schiacciata ai poli.
COSTELLAZIONE DELL’AQUILA E VIA LATTEA
Nelle sere d’estate più limpide possiamo scorgere, tra le ali della costellazione dell’Aquila, un debole striscia lattacea, costellata da miriadi di stelle. È la Via Lattea. La nostra Galassia. Il suo diametro, pensate, è di 100.000 anni luce! Ricordo che 1 anno luce equivale a 9,5 trilioni di km.
Il nostro Sistema Solare è posizionato a livello periferico: a circa 28.000 anni luce di distanza dal centro della Via Lattea. E questa è una buona notizia! Poiché, recenti studi stanno ipotizzando la presenza di un gigantesco buco nero, nel cuore della stessa galassia. Quindi meglio stare alla larga!
La Via Lattea si presenta come un disco a spirale, formato da 4 braccia. La Via Lattea che possiamo scorgere a livello della costellazione dell’Aquila, non è altro che una porzione di braccio.
MITO DELL’AQUILA
Secondo la mitologia greca, Zeus era innamorato del giovanotto Ganimede. Stanco di fargli la coorte, un bel giorno, il re degli dei (Zeus) decise di prendere le sembianze di un’aquila. Nelle nuovi vesti andò alla ricerca di Ganimede e lo rapì, portandolo con sé sull’Olimpo. Ecco perché nelle opere letterarie antiche, Ganimede è spesso ritratto accanto ad un’aquila.
MITO DI ALTAIR
Secondo un mito orientale, il giovane Altair era innamorato della bellissima Vega. Il loro amore era così irrefrenabile che desideravano vedersi ogni giorno. Ma la loro passione era bloccata dalla Via Lattea, un gigantesco fiume che divideva i due amanti. Altair, infatti, abitava da una sponda del fiume, mentre Vega dalla parte opposta. I due giovani riuscivano a vedersi in un solo momento dell’anno: quando le gazze creavano un ponte di passaggio per attraversare il fiume celeste.
Ecco perché, nel cielo, la stella Altair (costellazione del Cigno) si trova vicino alla stella Vega (costellazione della Lira), raffigurando il loro amore infinito.
La stella Altair e la costellazione dell’Aquila, uno spettacolo estivo da non perdere, che ci ricorda dove viviamo…immersi nella Via Lattea.


