Sirio: la stella più luminosa del cielo notturno

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Sirio, la stella del Cane Maggiore, come e quando osservarla nel cielo invernale

COME OSSERVARE SIRIO

Osservando il cielo invernale è possibile individuare Sirio, la stella più luminosa del cielo notturno. Sirio è distante circa 8.6 anni luce dalla Terra, appartiene alla costellazione del Cane Maggiore ed è una delle stelle più vicine al nostro sistema solare.  Il termine Sirius deriva dal greco antico che significa “splendente” o “ardente”. La stella è conosciuta anche sotto altri nomi, per esempio: Alpha Canis Majoris.

Sirio è molto luminosa, la sua magnitudine apparente è pari a -1.46, per cui è visibile anche nei  centri urbani o in condizioni non ottimali. Guardando in direzione Sud-Est, basterebbe riconoscere la costellazione di Orione, individuare la sequenza di tre stelle che formano la “cintura di Orione” e prolungare una linea immaginaria verso il basso a sinistra, dove incontreremo Sirio. Un altro modo per cercarla e conoscere il cosiddetto “triangolo invernale”, a cui appartiene la stella, insieme alle altre sue compagne luminose  Procione e Betelgeuse.

 

Illustrazione che mostra come localizzare Sirio seguendo la cintura di Orione.   Credit: Jim Thomas.

QUANDO OSSERVARE SIRIO

Il momento migliore per poter osservare una stella è quando essa transita al meridiano, ovvero l’astro raggiunge la sua massima altezza sull’orizzonte locale. Il meridiano è una linea immaginaria che va dal polo Nord celeste (in prossimità della stella polare) al punto cardinale Sud locale. Quindi una stella sorge a Est, raggiunge la sua massima altezza passando per il meridiano e infine tramonta all’orizzonte Ovest. Sirio è una stella visibile nell’emisfero australe, ma a causa dell’inclinazione terrestre la possiamo vedere anche nelle nostre latitudini, seppure bassa all’orizzonte. In questi giorni la stella del cane sorge intorno le 18.20 e raggiunge  il massimo della sua altezza verso le 23 di sera, per poi tramontare verso le 4.30 del mattino.

Il triangolo invernale: la stella più luminosa Sirio, la stella arancione Betelgeuse e in alto a sinistra Procione. Credit: Akira Fujii

 

LA POSIZIONE DI SIRIO NEL CIELO 

La posizione di una stella dipende dalla località di osservazione sulla superficie terrestre. Per esempio se osservassimo Sirio da Trieste, vedremmo il nostro corpo celeste raggiungere la massima altezza a circa 27° dall’orizzonte, mentre se ci trovassimo a Lampedusa vedremmo Sirio raggiungere circa i 37° di altezza. Spostandoci più a Sud la vediamo sempre più in alto, in quanto Sirio è una stella che appartiene all’emisfero meridionale.

Le stelle sorgono e tramontano quattro minuti prima ogni giorno che passa, quindi man mano che i giorni trascorreranno, Sirio transiterà al meridiano sempre prima delle 23. Il  1 gennaio era alla massima altezza intorno la mezzanotte, dopo un mese, il 1 febbraio sarà nella stessa posizione alle 22, il 1 marzo alle 20 di sera e così via fino a sparire nel cielo da maggio ad agosto e riaffacciarsi di nuovo a settembre, quando sorge il Sole.

Affascinante sarà il periodo primaverile, che già dopo il tramonto potremo scorgere Sirio già alta nel cielo. In alcune località dell’emisfero australe, in seguito alla scarsa turbolenza atmosferica e il bassissimo inquinamento luminoso, è possibile osservare Sirio persino di giorno.

Rappresentazione artistica di Sirio A e Sirio B. Credit: NASA

LA STELLA DEL CANE E IL SUO CUCCIOLO

Osservando la stella al telescopio scopriamo che in realtà Sirio non è sola. Nel 1862 è stata scoperta una stella compagna molto piccola, che le ruota attorno, chiamata “il cucciolo della stella del cane”. Pertanto abbiamo un sistema binario di stelle: Sirio A che è la stella principiale, avente due masse solari e 26 volte più luminosa del nostro Sole; e Sirio B, una nana bianca (resti di una stella esplosa) avente le dimensioni della Terra, ma è molto densa, possiede un’ intera massa solare. Sirio B impiega 50 anni terrestri per fare una rivoluzione completa intorno a Sirio A. In questi anni, la nana bianca si allontana sempre più dalla stella principale e questo permette di trovarla più facilmente rispetto a prima, benché sia piuttosto difficile osservarla per le sue dimensioni.

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