Stelle cadenti 2020: quando, dove e come osservarle

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Ecco le “stelle cadenti” più belle e suggestive del 2020

stelle cadenti

Una stella cadente è la scia che si forma in cielo quando una meteora (una roccia extraterrestre) entra nella nostra atmosfera e a causa dell’attrito con quest’ultima la meteora s’incendia tracciando una striscia luminosa sopra le nostre teste.

Le meteore in questione possono avere diverse origini, frammenti di rocce attribuibili a collisioni cosmiche come tra asteroidi, all’esplosione di una stella lontana che ha distrutto pianeti del suo sistema o ancora allo smembramento di una cometa da parte del campo gravitazionale di un pianeta nel loro percorso.

Spesso capita che le meteore non viaggino da sole ma si raggruppino nei cosiddetti sciami meteorici, quando poi quest’ultimi stanziano nei pressi dell’orbita terrestre possiamo vedere il nostro cielo “strisciarsi” di stelle cadenti.

Gli sciami meteorici prendono il loro nome dalla costellazione da cui sembrano provenire, tale punto nello spazio è chiamato radiante, e per misurarne l’intensità si usa il Tasso Zenitale Orario (ZHR), che misura il numero di meteore osservabili in un’ora quando lo sciame è allo Zenit.

Quando e dove osservare le stelle cadenti

Ecco i principali sciami meteorici, e quando osservarli durante l’arco di questo anno!

Dal 15 al 28 aprile: Liridi

Con picco previsto per il 22 aprile 2020, questo sciame ha come corpo progenitore la cometa C/1861 G1 Thatcher. Il radiante delle Liridi è la costellazione della Lira, ed entrambi saranno ben visibili alle 23.00 in direzione Nord-Est con un ZHR di 25.

Curiosità: è lo sciame meteorico più antico mai osservato. Le prime osservazioni risalgono al 687 a.C. circa, da parte di astronomi cinesi.

Dal 19 aprile al 28 maggio: Eta Aquaridi

Originate dalla cometa di Halley, queste meteore hanno il loro picco intorno al 6 maggio. Per vederle, bisogna puntare lo sguardo verso la costellazione dell’Acquario.

Curiosità: La pioggia di meteore presenta il suo picco di intensità poche ore prima dell’alba, verso le 3 del mattino, per osservarle al meglio quindi bisognerà alzarsi molto presto!

Dal 22 maggio al 2 luglio: Arietidi (sciame diurno)

Il picco di intensità per questo sciame meteorico è previsto per il 7 giugno. Con uno ZHR (Tasso Zenitale Orario, è il numero di meteore osservabili in un’ora, con radiante sempre allo Zenit) pari a 60, il loro radiante è nella zona della costellazione dell’Ariete.

Curiosità: in questo periodo dell’anno l’Ariete e di conseguenza le Arietidi precedono il Sole, pertanto sarà possibile vederle basse sull’orizzonte ad Est verso le 4 del mattino per poi alzarsi sempre più nel cielo seguite dall’alba, di conseguenza saranno alte nel cielo in pieno giorno, per questo motivo è detto sciame diurno.

Dal 12 luglio al 19 agosto: Sud Delta Aquaridi

Con picco previsto fra il 27 e il 28 luglio, il loro radiante è nella costellazione dell’Acquario. Originate dai frammenti della Cometa 96P Machholz, hanno uno ZHR di 20 meteore visibili all’ora durante il picco.

Curiosità: hanno uno sciame “fratello”: le Nord Delta Aquaridi, con radiante nella costellazione dell’Acquario, che sorge verso le 23.00 a Sud-Est. Queste ultime sono attive dal 15 luglio al 25 luglio ma con un’intensità di fenomeni più bassa.

Dal 17 luglio al 24 agosto: Perseidiperseidi stelle cadenti

Le “lacrime di San Lorenzo” attraverseranno i nostri cieli dal 17 luglio al 24 agosto. Sono note per la loro intensità, che sarà massima nella notte del 12 agosto. Associate alla cometa 109P/Swift-Tuttle, sono meteore luminose e veloci con radiante nella costellazione di Perseo e ZHR di 60.

Curiosità: Nel 1866 l’astronomo Giovanni Virginio Schiaparelli scoprì, grazie al passaggio al perielio della cometa Swift-Tuttle, che le piogge meteoriche erano legate alle comete.

Dal 2 ottobre al 7 novembre: Orionidi

Anche le Orionidi, come le Eta Aquaridi sono originate dal passaggio della Terra fra i resti della Cometa di Halley. Con picco previsto fra il 21 e il 22 ottobre e sorgeranno presto e saranno alte in cielo verso la mezzanotte. Inoltre, hanno uno ZHR pari a 20. Il radiante è la costellazione di Orione.

Curiosità: le Orionidi, secondo uno studio del 1982, presentano due diversi punti in cui l’attività dello sciame ha un picco.

Dal 1 novembre al 25 novembre: Tauridi Sud

Con picco il 5 novembre sorgendo presto con ZHR di 5, sono alte in cielo verso le 21.00 , il radiante è nella costellazione del Toro.

Curiosità: sono uno dei tre sciami associati alla cometa Encke. Il primo di questi in ordine “temporale” sono le Beta Tauridi, attive dal 5 giugno al 18 luglio. Associate alla cometa, anche le Tauridi Nord, visibili nella seconda metà del mese di novembre.

Dal 14 novembre al 21 novembre: Leonidi

Il picco è il 17 novembre con ZHR variabile, tuttavia conviene coprirsi perché sorgeranno ad Est verso le 23.00 quindi la visione ottimale è dalla mezzanotte in poi. Questo sciame nasce dai residui della Cometa 55P/Tempel-Tuttle.

Curiosità: periodicamente, ogni 33 anni, si verificano tempeste meteoriche associate alla Cometa 55P/Tempel-Tuttle, come l’ultima, del 2001.

Dal 7 dicembre al 17 dicembre: Geminidi

Con uno ZHR di 120, molto elevato quindi, lo sciame avrà presumibilmente il suo picco il 14 dicembre. Il radiante si trova nella zona di cielo compresa nella costellazione dei Gemelli.

Curiosità: le Geminidi sono le uniche a provenire da un asteroide anziché da una cometa. L’asteroide 3200 Phaethon è il corpo da cui si pensa provengano, ma la sua identità è tuttavia ancora incerta.

Dal 17 dicembre al 26 dicembre: Ursidi

Il picco è previsto il 22 dicembre. Le Ursidi saranno visibili guardando verso il radiante, la costellazione dell’Orsa Minore, quindi saranno visibili tutta la notte a Nord.

Curiosità: il corpo progenitore delle Ursidi è ancora misterioso, ma si pensa che possa trattarsi della cometa Tuttle. Questa lascerebbe quindi periodicamente dei residui, dando origine alle scie luminose.

Come osservare le stelle cadenti

  1. Per aumentare la possibilità di osservare il maggior numero di stelle cadenti, trova un luogo buio, possibilmente lontano dalle luci della città. Se la Luna non sarà presente nel cielo, avrai maggiori possibilità di ammirare lo spettacolo!
  2. Indossa, soprattutto nei mesi freddi, un abbigliamento comodo e caldo
  3. Attendi qualche minuto prima di iniziare ad osservare: lascia che i tuoi occhi si abituino al buio. Se sei in campagna oppure in montagna, stenditi su una coperta: avrai così tutto (o quasi) il cielo sotto i tuoi occhi!
  4. Ricordati di puntare lo sguardo verso il radiante: ad esempio, se vuoi provare a vedere le Perseidi, trova nel cielo la costellazione di Perseo, magari aiutandoti con una mappa del cielo o con una App per vedere le stelle! Ricordati di utilizzare in questi casi delle torce e luci di colore rosso. Questo per non disabituare gli occhi al buio!
  5. Goditi lo spettacolo!

 

Dove osservare le stelle con i telescopi e la guida di un esperto?

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